Pieve, taglio del nastro per il Centro Antiviolenza: una nuova sede per Donne Insieme
Inaugurata a Pieve Emanuele la nuova sede dell'Associazione Donne Insieme contro la Violenza. Presenti le autorità civili e militari del Sud Milano

A seguito della consegna simbolica delle chiavi avvenuta lo scorso 8 marzo, nel pomeriggio di ieri si è svolta la cerimonia ufficiale di taglio del nastro per la nuova sede del Centro Antiviolenza di Pieve Emanuele. I nuovi locali, messi a disposizione dall’amministrazione comunale, rappresentano un potenziamento logistico fondamentale per l’associazione “Donne Insieme contro la Violenza”, da anni presidio di riferimento nel Sud Milano per il contrasto agli abusi e il sostegno alle vittime.
All’inaugurazione hanno preso parte il sindaco Pierluigi Costanzo e l’assessora alle Pari Opportunità Mina Paoletti, affiancati dalla presidente fondatrice del centro, Cinzia Delle Lucche. La struttura si conferma il cuore pulsante di una rete di protezione che si avvale del contributo professionale e umano di numerose volontarie, attive quotidianamente nel fornire supporto vitale a chi si trova in condizioni di vulnerabilità.
Una rete istituzionale e territoriale
L’importanza strategica dell’evento è stata sottolineata dalla presenza di una folta delegazione di autorità civili e militari provenienti anche dai comuni limitrofi. Oltre agli assessori della giunta pievese, Mazzuoccolo e Rogliani, hanno partecipato Lucia Galeone, assessora del Comune di Rozzano, e Patrizia Bergami, consigliera comunale di Zibido San Giacomo.
Il presidio delle forze dell’ordine è stato garantito dalla presenza dei Carabinieri di Pieve Emanuele, rappresentati dal maresciallo Spatuzzi, insieme ai marescialli Marra di Opera e Di Campli, oltre a una delegazione della Polizia Locale. La cerimonia ha visto anche la partecipazione di Don Mario per la consueta benedizione dei locali e dell’associazione Pieve Insieme, che ha curato il momento conviviale a margine del taglio del nastro.
Un segnale concreto contro l’isolamento
La nuova sede non costituisce soltanto uno spazio fisico operativo, ma intende lanciare un segnale politico e sociale di vicinanza alle cittadine. L’Ufficio Pari Opportunità, attraverso il lavoro di coordinamento del dottor Nettis e delle dottoresse Viscovo e Bertola, ha lavorato in sinergia con le volontarie per garantire l’efficienza dei servizi offerti.
L’amministrazione comunale ribadisce così l’impegno nel garantire alle donne vittime di violenza un luogo sicuro e protetto dove ricevere assistenza qualificata, con l’obiettivo di abbattere il muro del silenzio e dell’isolamento che spesso accompagna le situazioni di maltrattamento.
