Culture dal mondo e sport a Pieve: il successo della Festa dei Popoli
Il resoconto completo della Festa dei Popoli 2026 a Pieve: il torneo di calcio vinto da Capoverde, la mostra d'arte al Centro Castelli e i gazebo etnici

Un trionfo di colori, sapori e sonorità transnazionali ha pacificamente invaso il territorio per dare vita a un momento indimenticabile di condivisione. Sabato 23 maggio 2026 si è svolta l’annuale e attesissima Festa dei Popoli di Pieve Emanuele, un appuntamento che ha saputo radunare comunità da ogni angolo del globo in un grande abbraccio all’insegna della musica, dei canti, dello sport e del folklore culinario.
La cabina di regia e la grande rete del volontariato
La complessa macchina organizzativa è stata magistralmente coordinata dall’Associazione Magna Grecia Pieve Emanuele e dall’Associazione Pieve Insieme, potendo contare sul patrocinio istituzionale del Comune di Pieve Emanuele. Un ringraziamento speciale per l’ospitalità e la totale disponibilità è stato tributato a Don Mario, ai volontari della Parrocchia Maria Immacolata e ai locali dell’Oratorio Pieve Emanuele Paolo VI.
La sicurezza e il supporto logistico sono stati garantiti da una fitta rete di presidi locali ed esterni:
- Soccorso e tutela: Croce Rossa Italiana (Comitato di Pieve Emanuele), Protezione Civile e Associazione Nazionale Carabinieri;
- Cura del territorio: #Cleanbusters e i volontari del Nuovo Cerp;
- Inclusione e cultura: SAI – Cooperativa Il Melograno, Vitaworld (Associazione contro la violenza), Teatro dell’Ultim’Ora e il formatore teatrale Gabriele Gargiulo;
- Realtà internazionali e solidali: Associazione Insieme per il Venezuela, Ucraina Più Milano APS, Gruppo di volontari ucraini “Buoni di Cuore”, Associazione a sostegno dei siriani Realmonte ETS, Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba (Circolo Sud Milano) e la Scuola di Ballo Flamenco di Basiglio di Valentina.
Capoverde vince il “Mondiale di Calcio”
La manifestazione si è aperta al mattino con il fischio d’inizio del Mondiale di Calcio, organizzato da Franco Savarese con i palloni forniti, come da tradizione, dal Cral Il Rotolo. Il torneo ha visto otto formazioni d’ispirazione nazionale contendersi il prestigioso Trofeo dei Popoli.
Purtroppo, la selezione dell’Egitto è stata costretta al ritiro forzato a causa di un incidente stradale che ha coinvolto alcuni atleti della squadra la sera precedente. Fortunatamente, i ragazzi (attualmente ricoverati in ospedale) non hanno riportato gravi conseguenze, e a loro è andato l’augurio di pronta guarigione da parte di tutta la cittadinanza. Sotto la direzione di gara dell’arbitro Gianni Cataldo, la classifica finale ha visto il seguente podio:
| 1° Posto 🏆 | 2° Posto 🥈 | 3° Posto 🥉 | 4° Posto |
|---|---|---|---|
| CAPOVERDE | PERÙ | UCRAINA | BOSNIA |
Le premiazioni ufficiali sul palco centrale hanno visto la partecipazione in prima linea del sindaco Pierluigi Costanzo e dell’assessore allo Sport Giovanni Rapocciolo.
Manzoni unisce i popoli: la mostra al Centro Castelli
In parallelo agli eventi sportivi, alle ore 12:00, le autorità si sono spostate presso il Centro Civico Umberto Castelli per l’inaugurazione della mostra d’arte contemporanea “PROMESSI SPOSI – ART, DESIGN & FASHION UA–IT”, promossa dall’associazione Vita World.
L’esposizione offre una straordinaria e inedita reinterpretazione del capolavoro letterario di Alessandro Manzoni attraverso la sensibilità di artisti appartenenti a SegretaIsola, al Cenacolo di Poeti e Artisti di Monza Brianza e a creativi di nazionalità ucraina, siriana e di altre comunità internazionali. L’interpretazione ucraina del romanzo – che ha già ricevuto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo presso l’Ufficio di Milano – si conferma un ponte culturale tra nazioni e generazioni, capace di affrontare temi complessi come la guerra, la libertà, la memoria e la speranza di una felice convivenza.
Folklore, gastronomia e l’emozionante “abbraccio delle bandiere”
A partire dalle ore 15:00, i giardini si sono animati con i gazebo multietnici, ricchi di artigianato, abiti tradizionali e costumi folkloristici. Nel frattempo, i bambini si divertivano con i laboratori creativi curati dalla Cooperativa Il Melograno.
Dalle 17:00 il palco è diventato il centro nevralgico della festa con quattro ore ininterrotte di esibizioni artistiche, canti dal mondo e balli guidati dal maestro Giuseppe Gargiulo, capaci di trascinare spontaneamente la platea nelle danze. Il viaggio nel mondo si è riflesso anche nel menù gastronomico preparato da Pieve Insieme, Nuovo Cerp e parrocchiani, che ha unito classiche salamelle e patatine a pizze, torte salate, arancini e cannoli siciliani.
Il momento più carico di phpathos emotivo si è consumato quando le istituzioni locali e i rappresentanti di ciascun Paese si sono stretti sul palco in un unico grande abbraccio collettivo, simboleggiato da una suggestiva e colorata treccia formata da tutte le bandiere del mondo unite insieme. La lunghissima giornata di festa si è conclusa in tarda serata trasformandosi in una grande pista da ballo all’aperto a ritmo di DJ set latino-americano.
