Milano, svolta sul Piano Casa: il palazzo del Comune in via Trivulzio va all’affitto concordato

Il Comune di Milano mette a bando il palazzo di via Trivulzio 18 (zona De Angeli) per il Piano Casa: appartamenti a canone sostenibile di circa 400 euro al mese

trivulzio

Una svolta significativa nelle politiche abitative milanesi che punta al riuso del patrimonio pubblico per calmierare il mercato degli affitti. Con una delibera approvata dalla Giunta, il Comune di Milano ha avviato l’iter per mettere a bando l’intero palazzo di sua proprietà situato in via Trivulzio 18, in zona De Angeli. L’edificio sarà interamente destinato ad abitazioni a canone sostenibile.

Il debutto del nuovo Piano Casa: stop alle vendite

Si tratta del primo immobile di proprietà comunale a essere indirizzato agli affitti accessibili all’interno del nuovo Piano Casa. La strategia segna un netto cambio di rotta rispetto al passato: Palazzo Marino ha deciso di sottrarre diversi beni immobiliari vuoti dal piano delle alienazioni e delle dismissioni per restituirli alla cittadinanza, azzerando al contempo il consumo di suolo.

L’edificio di via Trivulzio 18 è un immobile residenziale di quattro piani, costruito agli inizi degli anni Duemila nell’ambito di un Programma Integrato di Recupero, ma incredibilmente mai entrato in funzione. Situato in un quartiere residenziale di pregio e ottimamente collegato dai mezzi di trasporto pubblico, il palazzo comprende attualmente una dozzina di appartamenti spaziosi di ampia metratura che, attraverso mirati interventi di frazionamento, potranno raddoppiare il numero finale di alloggi disponibili.

Il target: affitti a 400 euro per il ceto medio

Il bando comunale si rivolge a operatori privati, fondazioni e imprese sociali in grado di farsi carico dei lavori di riqualificazione, della successiva manutenzione e della gestione sociale degli alloggi. Il tutto nel rispetto di rigidi vincoli di canone concordati con il Comune: l’obiettivo è garantire un affitto massimo di circa 400 euro al mese per appartamenti da 50-60 metri quadrati.

Il progetto mira a dare una risposta concreta alla cosiddetta “fascia grigia” o ceto medio, come dettagliato nella mappa dei requisiti:

  • Destinatari: Famiglie, giovani coppie e lavoratori con un reddito mensile compreso tra i 1.500 e i 2.500 euro;
  • Inclusione sociale: Profili che percepiscono entrate troppo elevate per accedere alle graduatorie dell’edilizia residenziale pubblica (case popolari), ma allo stesso tempo troppo basse per sostenere i prezzi proibitivi del libero mercato milanese.

Patrimonio pubblico come leva sociale

L’operazione è stata commentata con soddisfazione da Emmanuel Conte, assessore al Bilancio, Demanio e Piano Casa, che ha evidenziato la valenza politica e sociale del provvedimento:

Via Trivulzio 18 è il primo immobile di una precisa scelta di campo: rimettere in uso ciò che già esiste, usando il patrimonio pubblico come strumento di politica abitativa. Abbiamo avviato una ricognizione dei beni inseriti nel piano delle alienazioni per individuare gli edifici idonei. Vogliamo rendere accessibile ogni immobile pubblico possibile, per rispondere ai bisogni di chi abita e fa funzionare la città. Per questo abbiamo aperto un bando anche per acquistare immobili da altri enti pubblici.
Emmanuel Conte, assessore al Bilancio, Demanio e Piano Casa

Il monitoraggio e la selezione dei successivi stabili da inserire nel Piano Casa proseguiranno nei prossimi mesi, con l’obiettivo di strutturare un’offerta abitativa sostenibile e diffusa nei diversi quartieri della metropoli.

Ricevi una email quando pubblichiamo la nuova edizione cartacea del QuindiciNews, con alcune notizie di approfondimento.

Ti invieremo una email per confermare il tuo indirizzo.