Cologno, la magistrata antimafia Alessandra Cerreti incontra gli studenti al cineteatro Impastato

La magistrata antimafia Alessandra Cerreti ha incontrato gli studenti al cineteatro Peppino Impastato di Cologno Monzese per la Giornata della Legalità

cologno legalità

La memoria si fa impegno quotidiano nel cuore delle scuole e della cittadinanza. Nell’imminenza della Giornata Nazionale della Legalità, il cineteatro Peppino Impastato di Cologno Monzese ha ospitato questa mattina un incontro di straordinario valore civile e umano, che ha visto salire sul palco la nota magistrata antimafia Alessandra Cerreti.

L’alleanza con Libera per formare le coscienze

L’iniziativa è stata promossa e organizzata in stretta sinergia con il coordinamento di Libera e l’esperienza locale di Libera Casa Contro le Mafie. Davanti a una platea gremita da centinaia di studenti degli istituti superiori del territorio e da semplici cittadini, la dottoressa Cerreti ha tratteggiato con estrema chiarezza e incisività i contorni del lavoro di contrasto sul campo alla criminalità organizzata. Un impegno quotidiano fatto non solo di aule di tribunale, ma di coraggio personale, scelte non negoziabili e pesanti responsabilità.

Nel corso del suo intervento, la magistrata ha lanciato un monito chiaro alle nuove generazioni, toccando i temi dell’indifferenza e della complicità passiva:

«Bisogna scegliere da che parte stare. L’indifferenza non è mai neutrale e ciascuno, nei piccoli gesti di ogni giorno, ha il dovere e il potere di contribuire a costruire una società più giusta e consapevole».

L’omaggio a Giovanni Falcone e alle vittime di Capaci

I ragazzi hanno seguito con profonda attenzione e partecipazione emotiva la testimonianza della magistrata, interagendo con domande sul valore dell’impegno civico e della partecipazione responsabile.

La scelta del cineteatro intitolato alla memoria di Peppino Impastato ha reso ancora più solenne il momento finale dell’incontro, interamente dedicato all’omaggio a Giovanni Falcone, alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta, barbaramente uccisi nella strage di Capaci il 23 maggio 1992. Un sacrificio che Cologno Monzese ha voluto ricordare come simbolo imperituro di chi sceglie di difendere lo Stato e le istituzioni democratiche fino all’estremo sacrificio.

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