Gioco d’azzardo, un problema sommerso: l’incontro a Pieve Emanuele

Necessità di costruire una rete solida tra associazioni, istituzioni e territorio per individuare e supportare le persone fragili

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Unire le forze per contrastare il gioco d’azzardo patologico: è questo l’obiettivo dell’incontro in programma questa sera presso la sede della Libera Accademia a Pieve Emanuele. L’iniziativa è promossa da Arti e Mestieri Sociali, in collaborazione con il progetto Noslot, Fondazione Somaschi, con il sostegno di ATS Regione Lombardia e il patrocinio dell’assessorato alle politiche sociali del Comune.

Al centro dell’incontro, la necessità di costruire una rete solida tra associazioni, istituzioni e territorio per individuare e supportare le persone fragili che cadono nella trappola della dipendenza da gioco. Spesso, chi ne soffre fatica a riconoscere il problema, negando una verità scomoda e difficile da affrontare.

Un altro passo verso la sensibilizzazione, la conoscenza, l’informazione su questo dramma sociale, attraverso un percorso iniziato tre anni fa e su cui vogliamo continuare a lavorare con impegno e perseveranza, grazie anche alla collaborazione delle nostre associazioni.
Margherita Mazzuoccolo, assessore di Pieve

Le associazioni, in questo contesto, svolgono un ruolo fondamentale: possono intercettare situazioni a rischio, sensibilizzare la comunità e indirizzare le persone verso i punti di ascolto e i centri specializzati nel trattamento del Gioco d’Azzardo Patologico (GAP). Un lavoro di rete che può fare davvero la differenza.

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