Le sfide per le PMI, sicurezza informatica e fattore umano
Gianluigi Bergo di Soluzioni srl mette la sua esperienza trentennale al servizio delle PMI: scopri come proteggere i dati aziendali e i rischi della cyber security

Gianluigi Bergo raccontaci brevemente la tua storia e di cosa si occupa Soluzioni srl.
Sono un commerciale tecnico di Soluzioni srl, una realtà giovane che ha scelto di avvalersi della mia esperienza trentennale nel campo informatico, maturata soprattutto ricoprendo ruoli dirigenziali nella cyber security. In questi anni, insieme ai miei collaboratori, abbiamo sviluppato prodotti che integrano sicurezza e privacy, cercando di colmare quelle lacune dove spesso la protezione dei dati vacilla.
Molti piccoli imprenditori pensano di essere troppo piccoli per gli hacker. Quali sono i rischi reali?
Purtroppo in Italia la cyber security è spesso trascurata perché ci si sente piccoli. Io pongo sempre una domanda: qual è la differenza tra un PC e uno smartphone? Spesso usiamo il telefono per operazioni bancarie delicate senza avere un antivirus, mentre lo pretendiamo sul computer. La verità è che chi vuole colpire il tuo patrimonio agisce costantemente. La sicurezza non è mai al 100%, per questo bisogna essere sempre sul pezzo, con gli ultimi aggiornamenti. Un cellulare o un dispositivo usato in smart working deve essere protetto tanto quanto i sistemi aziendali.
Quali sono le conseguenze di un attacco e i passi per garantire la continuità aziendale?
Un attacco pesante, come il criptaggio dei dati, blocca l’operatività e distrugge la reputazione. Immaginate di dover comunicare a clienti e fornitori di aver subito una violazione: a livello reputazionale è un danno enorme. Per proteggersi serve prima di tutto un’analisi professionale dei rischi, seguita da un progetto che includa firewall e sistemi di backup. Ma soprattutto serve la formazione del personale: evitare errori banali è il primo modo per proteggere l’azienda.
L’intelligenza artificiale sta cambiando le regole del gioco. Come vi state preparando?
L’IA accelera i processi di risposta, ma accelera anche gli attacchi. Stiamo andando verso una complessità notevole. Per contrastarla, noi abbiamo sviluppato un prodotto che permette di mantenere i processi operativi e le informazioni nel cloud all’interno dell’azienda, sfruttando la conoscenza dell’IA senza però esporre i dati verso l’esterno. Prevenire è sempre meglio che curare, e affidarsi a società competenti è l’unico modo per gestire costi e aggiornamenti continui.
In Arcadia il business è fatto di numeri, ma anche di persone. Cosa hai trovato in questo network?
Ho trovato tanto calore e una reale propensione alla collaborazione. Frequento diversi network, ma qui il valore aggiunto è l’empatia tra i partner. Nel business i soldi si fanno con le idee, ma soprattutto con le persone. Puoi avere il prodotto più bello del mondo, ma se non hai persone capaci di creare partnership e relazioni umane forti, non vai lontano. Il Progetto Harlock è vincente proprio perché mette al centro questo valore.
Arcadia Hub, il programma di networking di Atoma e Harlock che aiuta le aziende a crescere, è su Quindici News. Ogni uscita ospita protagonisti del progetto e online le video interviste complete: scoprile tutte nella rubrica L’impresa si racconta.
