Numeri: la connessione umana dietro i bilanci

Viviana Sarcina svela come usare la numerologia in azienda per superare i conflitti, ottimizzare le assunzioni e rimettere l'individuo al centro dei bilanci

Viviana Sarcina

Viviana Sarcina ci racconti un po’ chi sei, cosa fai professionalmente e qual è la tua storia lavorativa?

Mi occupo principalmente di numerologia, uno strumento che utilizza la data di nascita e a volte l’orario per estrapolare informazioni su talenti, punti di forza, debolezza e ferite. Indirizzo queste informazioni verso obiettivi di consapevolezza, cambiamento o ottimizzazione aziendale, come la gestione delle assunzioni. In azienda, il mio lavoro consiste nel rendere consapevole chi dirige e chi ci lavora; a volte entro in borghese per osservare le dinamiche reali e capire se c’è bisogno di ottimizzare i ruoli. Spesso si assumono persone creative per ruoli amministrativi; il mio compito è capire dove spostare le persone per un approccio più efficace.

Come può la numerologia diventare uno strumento di consapevolezza per un imprenditore abituato a leggere solo i bilanci?

I bilanci sono il frutto del lavoro di persone: dietro ogni numero c’è un individuo. Se non comprendiamo il valore profondo che spinge una persona, rischiamo di sballare quei bilanci. Ad esempio, in un team disordinato, ho inserito una persona con una numerologia legata all’unione, come il cercatore, che ha un bisogno viscerale di creare connessione. Sfruttando questo talento innato, si ottengono risultati rapidi. Spesso il conflitto nasce da valori diversi: se il titolare punta ai soldi e i dipendenti al tempo, bisogna allineare questi bisogni affinché vincano entrambi.

La vendita è spesso vista come persuasione, ma tu parli di riaccendere connessioni. Come cambia il risultato commerciale?

Il valore aggiunto oggi è ascoltare e capire veramente chi hai di fronte. Bisogna capire se il prodotto è in linea con ciò che l’altro cerca; a volte ammettere di non poter aiutare e delegare a qualcun altro è la vendita più efficace, perché crea un rapporto di fiducia duraturo. L’obiettivo è valorizzare la persona e renderla consapevole dei suoi bisogni reali, non solo dei propri obiettivi di vendita.

Qual è la caratteristica umana e valoriale che hai trovato in questo gruppo e che lo distingue da altre realtà?

La differenza fondamentale è che non si pensa a se stessi come singoli. Negli altri incontri professionali spesso ci si limita a presentarsi e dire cosa si fa, mentre qui lo scopo è l’unione e la comunicazione di valore. Attraverso esercizi specifici, capiamo come collaborare insieme anche se utilizziamo strumenti diversi, innescando meccanismi che portano a una collaborazione reale e poco comune.

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