Festival della Poesia di Monza, tre giorni per rompere il silenzio sulla violenza
Dal 15 al 17 ottobre torna il Festival della Poesia e delle Arti di Monza. Tre appuntamenti tra teatro e scuole per contrastare la violenza sulle donne.

Tre giornate di teatro, letteratura e incontri con gli studenti per sensibilizzare la cittadinanza sulla prevenzione e sul contrasto della violenza contro le donne. Dal 15 al 17 ottobre 2026 torna il Festival della Poesia e delle Arti di Monza, giunto alla settima edizione e dedicato quest’anno al tema “Rompere il silenzio”.
La manifestazione, organizzata dalla Casa della Poesia di Monza, con la direzione artistica di Antonetta Carrabs ed Elisabetta Motta, propone tre appuntamenti che coinvolgeranno il Teatro di Corte della Reggia di Monza, il Liceo Bartolomeo Zucchi e il Teatro Binario 7.
Il programma comprende il melologo “Zittita”, una lezione dedicata alla rappresentazione della violenza di genere nella letteratura e alla formazione delle nuove generazioni, e il monologo “Lo stupro” di Franca Rame, seguito da un dibattito con esperti.
La settima edizione del Festival è sostenuta dalla BCC di Carate e Treviglio.
Rompere il silenzio: il tema del Festival della Poesia 2026
Riconoscere la violenza, trovare le parole per raccontarla e superare il silenzio che spesso circonda le vittime. È questo il messaggio al centro della nuova edizione del Festival della Poesia e delle Arti.
La scelta del tema nasce dalla consapevolezza che la violenza sulle donne rappresenta un fenomeno strutturale, che può manifestarsi in ambito familiare, nelle relazioni personali e nei luoghi di lavoro, assumendo forme fisiche, psicologiche e di controllo.
Uno degli aspetti sui quali il Festival intende richiamare l’attenzione è la difficoltà delle vittime nel raccontare le esperienze subite. La paura di non essere credute, il giudizio sociale, la vergogna e i rapporti di dipendenza possono ostacolare la richiesta di aiuto, soprattutto quando la violenza avviene in contesti familiari o coinvolge persone conosciute.
Attraverso il linguaggio della poesia, della letteratura e del teatro, gli organizzatori vogliono promuovere una maggiore consapevolezza collettiva, coinvolgendo sia il pubblico adulto sia gli studenti delle scuole monzesi.
15 ottobre: “Zittita” al Teatro di Corte della Reggia di Monza
Il Festival si aprirà giovedì 15 ottobre alle 18.30 al Teatro di Corte della Reggia di Monza con “Zittita”, un melologo tratto dall’opera della giornalista, scrittrice e saggista Monica Pelliccione.
Lo spettacolo vedrà la partecipazione di Sonia Grandis come voce recitante, accompagnata dalle musiche originali al pianoforte di Rossella Spinosa.
Al centro della narrazione si trova una vicenda di dipendenza e violenza psicologica ambientata nel mondo del lavoro. La protagonista è vittima di soprusi e comportamenti vessatori all’interno di un ufficio, dove il rapporto con un superiore si trasforma in una dinamica di dominio e controllo.
Il racconto mette in evidenza una forma di violenza che non si manifesta necessariamente attraverso aggressioni fisiche, ma che può svilupparsi attraverso l’abuso di potere, l’umiliazione e la progressiva limitazione della libertà personale.
L’opera, che ha ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali, vuole dare voce alle donne che vivono situazioni di sopraffazione nelle relazioni affettive, nelle amicizie e nei rapporti professionali.
Per i non soci è richiesta un’offerta libera. Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere a [email protected].
16 ottobre: al Liceo Zucchi una lezione sulla violenza di genere nella letteratura
La seconda giornata sarà dedicata alle nuove generazioni. Venerdì 16 ottobre alle 10.00, al Liceo classico e musicale Bartolomeo Zucchi di Monza, si terrà la lectio magistralis “Il dolore delle donne. La violenza di genere nella letteratura, l’educazione affettiva nella scuola”.
Relatore dell’incontro sarà Stefano Motta, docente, giornalista e critico, che guiderà gli studenti in una riflessione sulla rappresentazione della violenza contro le donne nelle opere letterarie e sul ruolo dell’educazione nella prevenzione.
L’appuntamento, riservato alle scuole, coinvolgerà gli studenti dei licei monzesi, con l’obiettivo di promuovere una cultura del rispetto, dell’ascolto e della parità.
Attraverso esempi tratti dalla letteratura, l’incontro affronterà il tema degli stereotipi di genere, dei linguaggi discriminatori e dei modelli relazionali fondati sul possesso e sul controllo.
Particolare attenzione sarà dedicata al significato del consenso, al riconoscimento dei segnali della violenza e alla responsabilità individuale nel contrastare comportamenti discriminatori o aggressivi.
La scelta di coinvolgere le scuole risponde alla convinzione che la prevenzione della violenza di genere debba partire dall’educazione affettiva e dalla formazione delle nuove generazioni, fornendo strumenti per costruire relazioni fondate sul rispetto reciproco.
17 ottobre: al Binario 7 “Lo stupro” di Franca Rame con Margò Volo
Il Festival si concluderà sabato 17 ottobre alle 18.30 al Teatro Binario 7 di Monza, nella Sala Picasso, con la rappresentazione di “Lo stupro” di Franca Rame, interpretato dall’attrice Margò Volo.
Il monologo è uno dei testi più significativi del teatro civile italiano dedicati alla violenza sessuale. Franca Rame lo scrisse dopo l’aggressione subita il 9 marzo 1973, trasformando un’esperienza personale drammatica in una testimonianza pubblica e in uno strumento di denuncia.
Nel 1987 l’attrice portò il monologo anche in televisione, su Rai 1, contribuendo ad aprire un confronto pubblico su un tema che all’epoca incontrava ancora forti resistenze culturali e sociali.
Il testo affronta la violenza nelle sue conseguenze fisiche e psicologiche, mettendo in luce anche le difficoltà che molte donne incontrano nel raccontare quanto accaduto e nell’ottenere giustizia.
La rappresentazione di Margò Volo vuole riportare l’attenzione sull’attualità del messaggio di Franca Rame e sulla necessità di contrastare gli stereotipi e i pregiudizi che possono contribuire al silenzio delle vittime.
Per la serata è richiesta un’offerta libera a sostegno del progetto DonnexStrada, iniziativa dedicata alla sicurezza e al supporto delle persone esposte alla violenza.
Dopo lo spettacolo un dibattito con esperti
Al termine del monologo è previsto un dibattito con esperti, moderato dalla giornalista Silvia Messa, dedicato all’analisi delle cause, delle dinamiche e delle strategie di prevenzione della violenza di genere.
L’incontro intende ampliare la riflessione proposta dallo spettacolo, affrontando anche le forme di violenza meno visibili, come quelle psicologiche e relazionali, che possono essere difficili da riconoscere persino per chi le subisce.
Il confronto sarà un’occasione per promuovere una maggiore consapevolezza e sottolineare il ruolo della comunità, delle istituzioni e della cultura nel contrasto alla violenza sulle donne.
Il Festival della Poesia e delle Arti di Monza, dalla prima edizione del 2020 a oggi
Il Festival della Poesia e delle Arti di Monza nasce nel 2020, durante il periodo della pandemia, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo della poesia e delle espressioni artistiche come strumenti di riflessione, condivisione e comprensione della realtà.
Fin dalla prima edizione, la manifestazione ha affrontato temi culturali e sociali, proponendo incontri tra discipline artistiche differenti e invitando il pubblico a interrogarsi su questioni legate alla condizione umana e alla società contemporanea.
Le precedenti edizioni hanno approfondito, tra gli altri, il rapporto tra poesia e natura, il valore delle parole, la fragilità, la dignità, la scienza e la cultura della pace.
Nel 2026 il Festival sceglie di concentrarsi sulla violenza contro le donne, affidando al teatro e alla letteratura il compito di favorire il dialogo e contribuire alla costruzione di una cultura del rispetto.
Festival della Poesia di Monza 2026: date, luoghi e prenotazioni
La settima edizione del Festival della Poesia e delle Arti si svolgerà dal 15 al 17 ottobre 2026, con tre appuntamenti:
- Giovedì 15 ottobre, ore 18.30: “Zittita”, melologo con Sonia Grandis e musiche di Rossella Spinosa, al Teatro di Corte della Reggia di Monza. Per i non soci è richiesta un’offerta libera.
- Venerdì 16 ottobre, ore 10.00: “Il dolore delle donne”, lectio magistralis di Stefano Motta al Liceo Bartolomeo Zucchi. Incontro riservato alle scuole.
- Sabato 17 ottobre, ore 18.30: “Lo stupro” di Franca Rame, con Margò Volo, al Teatro Binario 7, Sala Picasso. A seguire dibattito moderato da Silvia Messa. Offerta libera a sostegno di DonnexStrada.
La direzione artistica è affidata ad Antonetta Carrabs ed Elisabetta Motta.
Per informazioni e prenotazioni: [email protected].
