Giornata della trasparenza in consiglio regionale

Il presidente Alessandro Fermi: “Dobbiamo abbandonare la cultura del sospetto per investire sull’etica e sulla fiducia”.

Trasparenza

“La politica deve avere il coraggio di promuovere il miglioramento dell’etica individuale e collettiva del comparto pubblico. In tal senso bisogna investire molto sulla formazione dei dipendenti pubblici, perché una buona conoscenza delle norme che regolano i procedimenti amministrativi favorisce sicuramente comportamenti etici e corretti. Ma dobbiamo anche cambiare l’approccio culturale, abbandonando la cultura del sospetto per promuovere e puntare invece sulla cultura della fiducia. La proliferazione di norme che hanno come principale obiettivo quello di creare dei perimetri di contenimento e prevenzione di possibili episodi di corruzione, non favoriscono certo la creazione di percorsi virtuosi nel rapporto tra i cittadini e pubblica amministrazione. Servono invece poche norme, semplici e chiare, perché solo la semplicità e la chiarezza normativa evitano l’insorgere di possibili conflitti di interesse”.
Lo ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi aprendo questa mattina a Palazzo Pirelli i lavori della Giornata della Trasparenza 2022 sul tema “Trasparenza come valore pubblico”.
“Con cattive leggi e buoni funzionari si può sempre governare, ma con cattivi funzionari le buone leggi non servono a niente: per questo dobbiamo puntare a fare buone leggi, ma anche e soprattutto a formare buoni dirigenti e buoni funzionari” ha concluso il Presidente Fermi.

Ai lavori, coordinati dal Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza del Consiglio regionale Mario Di Stefano, hanno portato contributi e stimoli di particolare interesse il Presidente dell’ARAN Antonio Naddeo, il Vice Presidente di ANCI Lombardia Yuri Santagostino, il docente di Programmazione e controllo delle pubbliche amministrazioni Luciano Hinna, il Presidente dell’O.I.V. della Giunta regionale Luca Bisio e la giornalista del Sole 24 Ore Sara Monaci.

Nei loro interventi, i relatori hanno convenuto sul fatto che in tema di trasparenza esistano oggi troppe norme e spesso scritte anche male, mentre il modo migliore per garantire e accrescere la trasparenza è incentivare la responsabilità etica dei soggetti che operano nella pubblica amministrazione, consapevoli che una buona amministrazione si misura non dalle sue leggi ma dalla capacità e dalla qualità delle persone che la guidano.

Il modo in cui circolano le informazioni sia all’interno di una pubblica amministrazione che da questa verso i cittadini, sono una misura importante del grado di trasparenza dell’ente. Una carenza o un eccesso di informazioni non facilitano certamente la trasparenza, che può essere garantita solo da informazioni puntuali, efficaci, comprensibili e chiare.

Il Segretario Generale del Consiglio regionale lombardo Mauro Fabrizio Fasano.

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