Servizio idrico nel Milanese, piano storico di Gruppo CAP: pronti investimenti per oltre un miliardo

L'Assemblea di Gruppo CAP approva l'aggiornamento del Piano Industriale: investimenti per oltre un miliardo di euro per reti idriche e depuratori nel Milanese

Una pioggia di investimenti senza precedenti è pronta a riversarsi sulle infrastrutture idriche del Milanese. L’Assemblea dei Soci di Gruppo CAP, la green utility pubblica che gestisce il servizio idrico integrato nella Città metropolitana di Milano, ha approvato l’aggiornamento 2026 del proprio Piano Industriale e di Sostenibilità. Una pianificazione monumentale che, forte del prolungamento dell’affidamento del servizio fino al 2037, abbatte la barriera storica del miliardo di euro di interventi.

La sfida del miliardo e le opere indifferibili

Il Programma degli Interventi (PDI) rimodulato per il periodo 2026-2033 tocca quota 925,4 milioni di euro, registrando un incremento netto di 57,3 milioni rispetto alle precedenti stime. L’estensione della concessione al 2037 sblocca però ulteriori 370 milioni di investimenti incrementali, portando il valore complessivo delle opere a 1.065 milioni di euro entro il decennio, a cui si aggiungeranno altri 365 milioni nel quadriennio successivo.

L’utility ha deciso di anticipare già al 2026 una fetta di opere indifferibili pari a circa 43 milioni di euro. Di questi, ben 23,8 milioni di euro saranno destinati nello specifico al monitoraggio e al contrasto dei microinquinanti emergenti nelle falde, 8,5 milioni al potenziamento della depurazione e 7,4 milioni alla messa in sicurezza delle reti di acquedotto contro le perdite.

«Compiamo un salto di scala nella nostra capacità di investimento e programmazione — dichiara Yuri Santagostino, riconfermato Presidente e AD di Gruppo CAP —. È una pianificazione orientata alla sicurezza idrica, alla resilienza delle reti e alla cybersecurity per consolidare il nostro ruolo al servizio della transizione ecologica».

I cantieri sul territorio: depuratori e fognature resilienti

Il Piano accelera in modo deciso sui principali cantieri strategici dell’hinterland milanese. Tra i progetti chiave figurano:

  • Sesto San Giovanni: Completamento della linea fanghi della BioPiattaforma entro il 2027;
  • Cornaredo: Interventi da 36 milioni di euro per la Centrale Pozzi, snodo strategico per il Nord-Milano;
  • Peschiera Borromeo, Truccazzano, Parabiago e Pero: Maxistanziamento da 47,9 milioni di euro per il revamping tecnologico dei depuratori.

Inoltre, una quota specifica di 83 milioni di euro è interamente consacrata all’adattamento climatico. Risorse che serviranno a proteggere le città dalle bombe d’acqua attraverso la costruzione di vasche di laminazione e il potenziamento della rete fognaria per ridurre le acque parassite.

Economia circolare, intelligenza artificiale e conti solidi

«La nostra priorità è trasformare le risorse in opere concrete — spiega il Direttore Generale, Michele Falcone — investendo sulla digitalizzazione e sull’intelligenza artificiale generativa per monitorare le reti in tempo reale dal nostro nuovo digital hub». Sul fronte dei rifiuti e dell’energia, entro il 2026 CAP punta all’autovettura del 21% di elettricità pulita e all’avvio del polo per il trattamento dei liquidi a Rozzano, oltre all’attuazione del piano industriale da 105 milioni della controllata Neutalia.

Il mastodontico piano poggia su un bilancio 2025 estremamente solido: l’azienda ha chiuso l’esercizio con 500,5 milioni di euro di ricavi e un utile netto di 36,4 milioni di euro, a fronte di un patrimonio netto che sfiora il miliardo (984,5 milioni).

Rinnovate le cariche sociali: continuità ai vertici

In chiusura di seduta, l’Assemblea ha rinnovato il Consiglio di Amministrazione per il prossimo triennio nel segno della continuità. Yuri Santagostino è stato confermato alla guida della società come Presidente e Amministratore Delegato. Al suo fianco siederanno Karin Eva Imparato (Vicepresidente) e i consiglieri Luciana Dambra, Barbara Mancari e Ugo Vecchiarelli, chiamati a tradurre in realtà gli obiettivi del piano al 2037.

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