Terzo settore, accordo tra Regione e Ministero

La dotazione finanziaria è di 9.609.600 euro totali, 3.459.456 euro per il 2022, 2.946.944 euro per il 2023 e 3.203.200 euro per il 2024.

La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessorato a Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, ha approvato la delibera relativa allo schema di accordo di programma con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per il sostegno allo svolgimento di attività di interesse generale da parte di organizzazioni di volontariato, di associazioni di promozione sociale e di fondazioni del Terzo settore.

La dotazione finanziaria ammonta a euro 9.609.600 totali, ripartiti in 3.459.456 euro per il 2022, 2.946.944 euro per il 2023 e 3.203.200 euro per il 2024.

Con l’approvazione di questa delibera Regione Lombardia conferma il suo sostegno concreto alle tante realtà del Terzo settore che operano sul territorio e che, anche durante la fase più dura dell’emergenza pandemica, lavorando in sinergia con le istituzioni, hanno svolto un ruolo decisivo per far fronte alle molteplici esigenze di natura sociale e sociosanitaria. Il ruolo attivo del terzo settore è strategico per affrontare le nuove sfide che il mutato contesto sociale ed economico ha evidenziato, ma è anche un’opportunità e una risorsa per sviluppare nuove modalità di programmazione degli interventi sul territorio. Con lo stanziamento di queste risorse sarà possibile sostenere progetti che possano integrarsi con la programmazione regionale e con le iniziative in corso sul territorio ed essere capaci di produrre risultati di miglioramento concreti e duraturi nel quadro della strategia regionale di sviluppo sostenibile.

L’assessore regionale Alessandra Locatelli.

Gli interventi programmati dovranno perseguire gli obiettivi individuati nell’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile e che riguardano, per citarne alcuni, il contrasto alla povertà, la promozione di un’agricoltura sostenibile, salute e benessere, un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, il raggiungimento dell’uguaglianza di genere e l’empowerment di tutte le donne e le ragazze e un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti.

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