Regione Lombardia, 10 milioni di euro per il bando Strade Verdi

Approvato il bando Strade Verdi 2026 in Lombardia. Stanziati 10 milioni di euro per i Comuni che investono in rigenerazione urbana e riduzione delle emissioni

La Giunta regionale della Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, lo stanziamento di 10 milioni di euro per l’edizione 2026 del bando “Strade Verdi”. L’iniziativa mira a sostenere i Comuni in progetti di rigenerazione urbana finalizzati alla riduzione delle emissioni inquinanti prodotte dal traffico e all’adattamento ai cambiamenti climatici.

Obiettivi della misura

Il provvedimento punta alla riconversione delle arterie stradali in chiave ecologica attraverso il ridisegno dello spazio pubblico. L’obiettivo primario è l’abbattimento delle emissioni in prossimità dei “poli attrattori” quali scuole, ospedali e centri civici. Gli interventi prevedono l’impiego di soluzioni basate sulla natura (Nature Based Solutions) e sistemi di drenaggio urbano sostenibile (SuDS) per contrastare l’effetto delle ondate di calore e migliorare la salubrità dell’aria.

L’assessore Maione ha sottolineato come la delibera intenda trasformare il cemento in aree verdi con pragmatismo, offrendo risposte concrete per città più sicure e meno inquinate.

Soggetti beneficiari e zonizzazione

Il finanziamento è destinato ai 560 Comuni lombardi classificati in Fascia 1 e Fascia 2, aree soggette a limitazioni permanenti della circolazione per i veicoli inquinanti. Nello specifico:

  • Fascia 1: comprende gli agglomerati di Milano, Bergamo, Brescia e i capoluoghi della Zona A (Varese, Lecco, Pavia, Lodi, Cremona, Mantova) con i relativi comuni contermini
  • Fascia 2: include i restanti comuni della Zona A (pianura a elevata urbanizzazione)

Sono esclusi dal bando i comuni delle zone B (pianura rurale), C (montagna) e D (fondovalle), oltre agli enti già beneficiari del bando Strade Verdi 2025.

Dettagli del contributo e scadenze

Regione Lombardia riconoscerà un contributo massimo di 500.000 euro per singolo progetto, con una ripartizione basata sulla dimensione demografica dell’ente:

  • Linea A (fino a 15.000 abitanti): finanziamento fino all’80% della spesa
  • Linea B (da 15.001 a 50.000 abitanti): finanziamento fino al 70%
  • Linea C (oltre 50.000 abitanti): finanziamento fino al 60%

L’apertura del bando è prevista per il mese di aprile 2026. Una delle novità di questa edizione è la premialità per gli interventi che integrano tecnologie basate sull’Intelligenza Artificiale (AI) applicata alla tutela ambientale. Il cronoprogramma prevede il collaudo delle opere entro dicembre 2028, con rendicontazione finale entro i successivi 60 giorni.

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