Sanità in Lombardia: calano le aggressioni agli operatori nel 2025

Nel 2025 calano del 16% le aggressioni ai sanitari in Lombardia. Fondamentali i pulsanti anti-aggressione collegati alle Forze dell'ordine in 25 ospedali

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In occasione della Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari, la Regione Lombardia ha diffuso i dati relativi alle aggressioni registrate nel corso del 2025. Il monitoraggio, curato dall’Agenzia di Controllo del Sistema Sociosanitario Lombardo (ACSS) e dalla Direzione Generale Welfare, evidenzia una flessione del fenomeno grazie al rafforzamento dei sistemi di prevenzione e all’introduzione di dispositivi di allertamento rapido collegati direttamente con le Forze dell’ordine.

I numeri indicano un calo significativo: negli enti pubblici si è passati dalle 5.690 aggressioni del 2024 alle 4.826 del 2025, segnando una riduzione del 15,2%. Estendendo l’analisi alle strutture private e territoriali, il totale delle segnalazioni si attesta a 8.953 episodi contro i 10.664 dell’anno precedente, con una contrazione complessiva di circa il 16%.

Il profilo delle aggressioni: categorie e luoghi a rischio

L’analisi statistica permette di delineare le dinamiche degli episodi violenti all’interno dei presidi sanitari:

  • Categorie colpite: gli infermieri rappresentano la categoria più esposta (56%), seguiti dai medici (18%) e da altre figure professionali (26%);
  • Tipologia: il 74% degli eventi è di natura verbale, mentre il 26% sfocia in aggressioni fisiche;
  • Responsabili: nell’oltre 70% dei casi l’aggressore è l’utente, mentre i parenti dei pazienti sono coinvolti nel 26% degli episodi;
  • Contesti: le aree di degenza sono il luogo primario delle criticità (45,7%), seguite dai Pronto Soccorso (27,5%).

La maggior parte degli eventi si concentra nei giorni feriali (86%) e nella fascia mattutina (42%), corrispondente ai periodi di maggiore affluenza.

Le aggressioni a medici, infermieri e operatori sanitari sono un fenomeno inaccettabile. Per questo abbiamo deciso di destinare 400.000 euro del bilancio regionale all’acquisto di bodycam e strumenti di videosorveglianza per il personale dei Pronto Soccorso. Si tratta di uno strumento che può avere un’importante funzione di deterrenza e contribuire a tutelare chi ogni giorno lavora in prima linea per la salute dei cittadini. Il bando sarà pubblicato ad aprile e rappresenta un ulteriore passo concreto per aumentare la sicurezza all’interno delle strutture sanitarie lombarde.
Romano La Russa, assessore regionale alla Sicurezza

I sistemi di allerta rapida e i pulsanti anti-aggressione

Per contrastare il fenomeno, la Regione ha implementato, attraverso AREU, un sistema di pulsanti anti-aggressione installati in 25 strutture ospedaliere tra Milano, Lecco, Monza e Brianza e Como. Nel corso del 2025, questi dispositivi sono stati attivati 497 volte, innescando interventi tempestivi della Polizia di Stato e dei Carabinieri.

Tra i presidi dell’hinterland milanese dotati di questa tecnologia figurano gli ospedali di Melegnano, Cernusco sul Naviglio, Melzo, Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo (Bassini). L’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha ribadito come la protezione del personale sanitario sia una priorità per garantire la tenuta del sistema e la qualità delle cure in un ambiente protetto.

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