Il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani, ha visitato questa mattina la sede di Bellusco della ZinCol Lombarda. La storica azienda brianzola, fondata nel 1957 e parte del Gruppo Co.Ge.Fin., rappresenta un punto di riferimento europeo nel settore della zincatura a caldo per carpenterie e imprese di ogni dimensione.
Politiche regionali a supporto del sistema produttivo
Durante la visita, Federico Romani ha ribadito l’importanza del dialogo diretto con il mondo produttivo per attuare politiche regionali efficaci. Il Presidente ha sottolineato come le istituzioni siano impegnate nell’aiutare le imprese a innovare per restare competitive a livello globale, tutelando un patrimonio di competenze professionali unico in un contesto economico complesso. Secondo Romani, lo sviluppo deve procedere di pari passo con la sostenibilità, intesa non come valore ideologico ma come capacità concreta di investire in tecnologie d’avanguardia rispettose dell’ambiente.
Sicurezza e ambiente: il cuore tecnologico di Bellusco
L’Amministratore Unico di ZinCol Lombarda, Marcello Mir, insieme al Presidente del Gruppo Co.Ge.Fin. Felice Colombo, ha illustrato il percorso di trasformazione intrapreso dallo stabilimento. Al centro dell’attività produttiva si trova una vasca di zincatura da 13 metri, capace di gestire materiali pesanti e leggeri. L’azienda ha investito significativamente nella sicurezza sul lavoro e nella riduzione dell’impatto ambientale: i tunnel di aspirazione posizionati sulle vasche di pre-trattamento garantiscono aria salubre per i dipendenti e riducono drasticamente le dispersioni di CO2.
Un Gruppo tra storia, economia circolare e sport
La storia della famiglia Colombo è profondamente legata al territorio e alla visione imprenditoriale di Felice Colombo, noto anche per essere stato il presidente del Milan durante lo “scudetto della stella”. Sotto la guida della holding Co.Ge.Fin., il business si è espanso con la Zincol Ossidi di Cairo Montenotte (primo produttore italiano di ossido di zinco) e con la Pontenossa S.p.A. nella bergamasca. Quest’ultima realtà è all’avanguardia nell’economia circolare, recuperando ossido di zinco dalle polveri di acciaieria e minimizzando i rifiuti destinati alla discarica. Oggi il Gruppo vanta un fatturato di 156 milioni di euro e impiega 276 dipendenti attraverso 12 siti produttivi.
