La violenza di genere continua a essere un fenomeno diffuso e devastante che colpisce molte donne in tutto il mondo, influenzando profondamente la loro vita quotidiana e il loro benessere. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa un terzo delle donne, indipendentemente dal loro background socio-culturale, è coinvolto in situazioni di violenza di genere.
Il lavoro come luogo di vulnerabilità
Tra i vari contesti in cui si manifesta questa forma di violenza, il luogo di lavoro emerge come uno dei più significativi. I risultati allarmanti della Survey L.E.I. 2024, condotta dalla Fondazione Libellula, delineano un quadro preoccupante della situazione in Italia.
- Molestie Diffuse: Circa il 70% delle donne intervistate ha subito molestie, inclusi complimenti inappropriati e osservazioni sul corpo che hanno causato disagio.
- Battute Sessiste: Il 70% del campione ha riferito di aver ascoltato battute sessiste o volgari sul posto di lavoro, un’esperienza più comune tra le donne senza un partner stabile o in aziende più piccole.
- Aumento dei Contatti Fisici Indesiderati: Il 40% delle donne ha subito contatti fisici indesiderati, con un preoccupante aumento rispetto al 2022 (+81%).
- Avance e Richieste Sessuali: Il 43% ha ricevuto avance indesiderate, mentre il 27% ha segnalato richieste e comportamenti sessuali non graditi.
Questi dati evidenziano una situazione preoccupante e inaccettabile all’interno delle aziende italiane, sottolineando la necessità di una seria riflessione. Il luogo di lavoro rappresenta il contesto principale della vita quotidiana, dove le persone si incontrano e interagiscono in modo più profondo e continuo nel tempo. Pertanto questi episodi impattano in maniera significativa sul benessere di chi li subisce e anche di chi vi assiste.
È dunque urgente un intervento deciso per contrastare questa realtà, promuovendo politiche aziendali rigorose contro la violenza di genere e creando una cultura organizzativa che favorisca il rispetto e l’inclusione. Per questo motivo abbiamo deciso di chiamare questa Survey “Ti tocca”, perché è giunto il momento che ognuno s’assuma la responsabilità di queste situazioni e inizi, nel proprio piccolo, ad agire per il cambiamento.
Debora Moretti, Fondazione Libellula
Dati sconcertanti tra le donne manager e dirigenti
Anche tra le donne che occupano posizioni manageriali, la situazione è allarmante, con aumenti significativi rispetto alla media nazionale:
- Commenti e Battute Sessiste: Il 77% delle manager e il 75% delle dirigenti hanno subito commenti sul corpo che le hanno messe a disagio.
- Contatti Fisici Indesiderati: Le percentuali di contatti fisici indesiderati tra le dirigenti e le imprenditrici sono ancora più elevate rispetto alla media nazionale.
- Avance e Richieste Sessuali: Un aumento significativo di avance indesiderate e richieste sessuali non gradite è stato segnalato tra le donne con ruoli di potere.
Questi dati ci confermano ancora una volta, se fosse necessario, che il patriarcato è ancora dominante nella società e, soprattutto, nei luoghi di lavoro. E se è vero che le mobilitazioni di questi mesi ci raccontano che qualcosa sta cambiando e che una nuova sensibilità si sta facendo lentamente strada, è altrettanto vero che siamo ancora lontani da una piena assunzione di responsabilità da parte degli uomini. Le molestie, gli abusi, la violenza di genere sono prima di tutto una questione maschile e da questa premessa non si può prescindere se si vuole affrontare veramente il tema.
Lamberto Bertolé, assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano
Una realizzazione culturale e strutturale profonda
La persistente discriminazione e molestia sul posto di lavoro nei confronti delle donne con ruoli di potere evidenzia un problema culturale e strutturale grave e radicato. L’Italia continua a essere in fondo alla classifica europea per parità di genere, evidenziando la necessità di interventi urgenti e significativi per affrontare questa crisi sociale.
La libertà femminile non può più attendere: allusioni, contatti indesiderati di qualsiasi tipo non possono più essere tollerati, né nello spazio pubblico, né nei luoghi di lavoro, né tra le mura domestiche. Fondamentale il lavoro che Fondazione Libellula ha fatto nella ricognizione di quanto accade nei luoghi di lavoro, come è importante il lavoro di sostegno e ascolto delle donne che nella città di Milano viene fatto dall’Associazione e dalle tante che hanno a cuore la dignità femminile, sempre.
Elena Lattuada, delegata del sindaco di Milano alle Pari Opportunità
I consigli di Fondazione Libellula
Ecco i 5 consigli di Fondazione Libellula per prevenire e contrastare la violenza di genere sul posto di lavoro:
- chiedi che vengano attuati progetti di sensibilizzazione e formazione per tutto il personale su come riconoscere gli stereotipi e le discriminazioni che abbiamo interiorizzato e su come queste possano tramutarsi in micro-aggressioni più o meno consapevoli.
- Informati su quali sono gli strumenti a disposizione in azienda: esiste una policy anti-molestie? È stata condivisa? C’è uno sportello o una Consigliera di Fiducia da poter contattare in caso di dubbio o segnalazione?
- Fai sentire il tuo sostegno a una neo-mamma che ritorna al lavoro dopo il congedo di maternità, fai lo stesso con un neo-papà. Proponi un’attività per supportare la genitorialità condivisa.
- Viviti come parte attiva del cambiamento: in alcune aziende, come quelle del Network Libellula, è possibile ricevere una formazione specifica su queste tematiche per diventare ambassador.
- Contatta lo Sportello L.E.I. che Fondazione Libellula ha dedicato alle lavoratrici in cerca di ascolto e orientamento per casi di discriminazioni, molestie e violenze.
