Piazza Angilberto: via i tavoli da ping pong e più polizia locale

Mozione della Lega in Consiglio: il progetto “tattico” non funziona. Se vogliono mantenerlo, il Municipio investa.

Rimuovere i tavoli da ping pong, ma anche un più attento presidio della Polizia Locale e più investimenti da parte del Municipio. Sono le richieste contenute in una mozione della Lega su piazza Angilberto II, che verrà discussa nella seduta del Consiglio di Municipio 4.

Stiamo parlando di una di quelle aree di urbanistica tattica inventante da Palazzo Marino, presentate in pompa magna e poi abbandonate a loro stesse. Nata come sperimentale nel 2018 – racconta Bassi – questo fazzoletto di cemento pedonalizzato in zona Corvetto è stato reso permanente nel 2021, nonostante il parere contrario del Municipio 4 (allora a guida centrodestra). Oltre ad aver ingarbugliato la viabilità, la trovata imposta dall’amministrazione comunale ha portato a un peggioramento della situazione di degrado già presente in zona, creando assembramenti molesti (anche nelle ore notturne) favoriti dalla presenza di diversi negozi alimentari aperti fino a tarda ora e nei giorni festivi.

Paolo Guido Bassi, vice-commissario della Lega in città e capogruppo in Municipio 4.

Continuiamo a ricevere segnalazioni e lamentele. I residenti sono esasperati e chiedono interventi”.

Il Consigliere leghista Emanuela Bossi co-firmatario del documento.

Una prima risposta, propongono gli esponenti del Carroccio, “può essere quella di rimuovere i tavoli da ping pong che il più delle volte vengono usati in maniera impropria. Qualcuno probabilmente si affretterà a dire che è una soluzione semplicistica o che non è quello che serve a risolvere il problema. Rispondiamo fin da subito che sì, è un intervento veloce, a costo zero ed eventualmente pure reversibile qual ora improvvisamente ai milanesi venisse voglia di andare a praticare tennis tavolo sotto il sole fra auto e cemento. Ma intanto si inizia a fare qualcosa di concreto per affrontare la situazione. A questo poi – sottolineano Bassi e Bossi – devono essere accompagnate altre azioni. In primis, serve più attenzione da parte della Polizia locale. E poi anche un maggiore impegno da parte del Municipio, che ha risorse e poteri per organizzare eventi e iniziative tese a creare un’aggregazione sana e compatibile con il diritto dei residenti alla tranquillità e al decoro”.

La pedonalizzazione di piazza Angilberto è un tema controverso da tempo. Bassi, che del Municipio 4 è stato Presidente dal 2016 al 2021, ricorda che fin dalla sperimentazione erano state sollevate perplessità sulla scelta della location. “Inizialmente – ricorda – il nostro non è stato un no a priori. L’urbanistica tattica era una novità e pur avanzando una serie di preoccupazioni, abbiamo voluto vedere come andava, trattandosi appunto di un progetto sperimentale. Purtroppo, i timori avanzati fin da subito si sono rivelati fondati. La Giunta comunale ha comunque voluto rendere permanente il progetto nonostante il nostro parere contrario. Un errore, che adesso i residenti si trovano costretti a pagare. Nessuno – afferma bassi – nega i buoni propositi, ma bisogna essere pragmatici: non funziona (come non funzionano altri esperimenti simili in altri quartieri). Pochi metri di cemento arsi dal sole e in mezzo alle auto non richiamano né appassionati di ping pong né particolari occasioni d’incontro. Meglio sarebbe – conclude – fare un bagno di realtà e un passo indietro, ma se proprio il Comune e il Municipio a guida centrosinistra vogliono mantenere le cose come stanno, si applichino per risolvere i problemi, portare aggregazione sana e garantire il decoro che il quartiere Corvetto merita”.

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