La giunta comunale, facendo seguito alla manifestazione d’interesse per la destinazione dei bei sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, concludendo un iter avviato dal Comune di Cormano nel 2018, ha deliberato di destinare un appartamento confiscato alla mafia presente sul nostro territorio alla realizzazione di un progetto sociale abitativo temporaneo a favore di nuclei familiari in situazioni di grave emergenza composti da mamma – bambino/i.
Siamo fieri di aver portato a termine questo progetto che risponde ad una grave emergenza familiare e abitativa e questo anche grazie al contributo di Regione Lombardia a cui abbiamo avuto accesso attraverso un apposito bando, che ci ha consentito di coprire una parte delle spese.
Luigi Magistro, sindaco di Cormano.
L’Assessore ai Servizi Sociali Cinzia Gatto ha voluto mettere l’accento sullo sforzo compiuto quotidianamente dall’Amministrazione Comunale che lavora ogni giorno per rispondere alle emergenze sociali attraverso progetti, contributi e misure di contrasto alla povertà.
L’obiettivo è quello di accompagnare il nucleo fragile verso una consapevolezza di tutte le risorse della persona a partire dalle proprie capacità, competenze e disponibilità al fine di ridare dignità al soggetto e accompagnarlo verso un percorso di autonomia. Ringraziamo gli uffici per l’energia ed il tempo profusi e tutti gli enti caritativi che hanno collaborato alla buona riuscita del progetto che abbiamo deciso di battezzare Dimora Mimosa.
Cinzia Gatto, assessore ai Servizi Sociali.
A pochi giorni dalla Giornata Nazionale in Memoria e dell’Impegno in Ricordo delle Vittime Innocenti delle mafie celebrata lo scorso 21 marzo, da Cormano, da sempre sensibile a questo tema, arriva un gesto concreto per recuperare un bene confiscato alla malavita e renderlo nuovamente disponibile per una giusta causa.
Michele Viganò, Presidente del Consiglio Comunale con delega alla Legalità e alle Politiche Antimafia.
