Guerra in Ucraina, Segrate è un rifugio sicuro e accogliente

Decine di famiglie segratesi hanno aperto le proprie case per ospitare i profughi ucraini in fuga, ecco il bilancio

segrate ucraina

È passato un anno esatto dall’inizio dell’aggressione russa contro l’Ucraina. In dodici mesi la guerra ha già fatto migliaia di morti e creato drammatici danni sociali ed economici.
Segrate in questi dodici mesi ha fatto la sua parte. Fin dalle prime ore dall’invasione con una straordinaria e commovente mobilitazione cittadina che ha portato a raccogliere trenta tonnellate tra generi alimentari, medicine e prodotti per l’igiene, che sono stati recapitati anche con il supporto della nostra protezione civile e di volontari segratesi direttamente in Ucraina.
Decine di famiglie segratesi hanno aperto le proprie case per ospitare i profughi ucraini in fuga.

Sono 26 i bambini e le bambine che abbiamo accolto nelle nostre scuole, sostenendoli nel pagamento dei pasti e nelle loro necessita quotidiane sempre in stretta collaborazione con la Caritas e le associazioni di volontariato cittadine. Abbiamo aperto gli alloggi del comando di polizia locale a nuclei familiari ucraini che soggiornano a rotazione a seconda delle esigenze. Con Mission Onlus abbiamo attivato la raccolta fondi “Un aiuto per l’Ucraina” che si è alimentata nel corso dell’anno grazie all’organizzazione di tre concerti e una serata di cabaret. Abbiamo poi promosso una serata di approfondimento sulla guerra e quattro straordinari momenti di aggregazione che hanno coinvolto le famiglie ucraine e la nostra comunità. Un segno tangibile è la Strada dell’Amicizia che abbiamo inaugurato al.parco giochi di via San Rocco. Grazie alle donazioni sono stati raccolti 5.200 euro, in parte già utilizzati per supportare ospitalità e attività di associazioni caritatevoli. Avanzano ancora circa 2200 euro che useremo per le prossime esigenze e per pagare i campi estivi dei bambini e delle bambine che hanno trovato a Segrate un rifugio sicuro e accogliente.
Purtroppo non vediamo ancora la fine di questa guerra assurda e preghiamo per la.pace. Ci sarà quindi ancora bisogno del grande cuore di tutti voi segratesi. Sono certo che non farete mancare il vostro sostegno.

Paolo Micheli, sindaco di Segrate.

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