Nuova consulenza per le PMI tra personale e welfare
Michele Pinotti spiega come la gestione del personale, lo smart working e il welfare aziendale aiutino le PMI a trattenere i talenti e a crescere

Michele Pinotti qual è il ruolo del consulente del lavoro e come supera la visione tradizionale?
Il consulente del lavoro è una figura professionale cruciale per la gestione del personale, in particolare all’interno del tessuto italiano delle piccole e medio-piccole imprese che non dispongono di reparti interni organizzati. Tradizionalmente il nostro core business è sempre stato identificato con l’elaborazione delle buste paga, e i professionisti della vecchia scuola ritengono ancora che sia la parte fondamentale. In realtà, attorno al cedolino esiste un universo estremamente ampio: la gestione dei conflitti aziendali, le relazioni sindacali, i piani di welfare aziendale, i sistemi di rilevazione delle presenze e la consulenza previdenziale. Si tratta di un affiancamento a tutto tondo per il datore di lavoro.
Come è cambiato il mercato del lavoro e cosa cercano davvero i dipendenti?
Stiamo assistendo a una fase storica in cui il trend si è completamente invertito rispetto al passato: se prima c’erano molti lavoratori che cercavano poche aziende, oggi ci sono molte aziende che competono per attrarre pochi lavoratori qualificati. In questo scenario, le persone non cercano più esclusivamente uno stipendio più alto o i semplici aumenti salariali, ma sono fortemente orientate verso servizi alternativi e soluzioni che migliorino la qualità della vita. Spesso riscontriamo persino più richiesta di smart working, lavoro da casa e orari flessibili rispetto ai soli incentivi economici.
In che modo un piano welfare ben strutturato favorisce la retention aziendale?
Il welfare è uno degli strumenti principali per fare retention e rendere l’azienda più appetibile per i nuovi candidati, evitando allo stesso tempo la fuga dei talenti. Per implementarlo in modo efficace è necessario conoscere a fondo le persone con cui si lavora e i loro bisogni specifici, creando una soluzione win-win che allieni le esigenze della struttura aziendale con quelle dei collaboratori. Tra le misure più apprezzate c’è la sanità integrativa: in un momento storico in cui la sanità pubblica presenta tempi d’attesa lunghi, offrire polizze sanitarie aziendali rappresenta un valore aggiunto concreto e percepito immediatamente.
Ci sono ancora resistenze o preconcetti da superare tra gli imprenditori?
Nella fascia dai 40-45 anni in giù c’è molta più elasticità nel comprendere i vantaggi del welfare. Sopra i 50 anni si tende ancora a preferire le vie tradizionali. Agli imprenditori più scettici va spiegato che il welfare non deve essere vissuto come un mero obbligo o un costo derivante dai contratti collettivi, ma come un’opportunità strategica che garantisce importanti benefici economici, fiscali e contributivi.
Come far crescere rete e PMI?
La visibilità sui media è diventata ormai cruciale per molte attività. Entrando nell’ecosistema Arcadia ho trovato subito contatti e grande capacità di fare rete. La vera differenza la fa però il valore umano.
Arcadia Hub, il programma di networking di Atoma e Harlock che aiuta le aziende a crescere, è su Quindici News. Ogni uscita ospita protagonisti del progetto e online le video interviste complete: scoprile tutte nella rubrica L’impresa si racconta.
