All’Ospedale San Gerardo di Monza nasce il Giardino dei Santi, luogo di memoria e speranza
Uno spazio dedicato alla memoria e alla speranza, nel ventesimo anniversario della morte di Carlo Acutis.

È stato inaugurato lunedì 12 ottobre, all’Ospedale San Gerardo di Monza, il Giardino dei Santi, un nuovo spazio dedicato alla memoria, alla riflessione e alla speranza, nato per testimoniare il profondo legame tra fede, cura e servizio alla persona.
La cerimonia si è svolta in una data particolarmente significativa: il ventesimo anniversario della morte di San Carlo Acutis, scomparso proprio all’Ospedale San Gerardo il 12 ottobre 2006, a soli 15 anni, a causa di una leucemia fulminante.
Il nuovo giardino è stato realizzato in memoria di Renzo Berna, per volontà e iniziativa della sua famiglia, con il contributo di Unimeir, Università di Medicina Integrata, Economia e Ricerca.
Un percorso attraverso otto secoli di storia e spiritualità
Il Giardino dei Santi nasce con l’obiettivo di rendere visibile, attraverso cinque figure di santità, il legame tra la dimensione spirituale e quella della cura. Un percorso che attraversa oltre otto secoli di storia e racconta uomini e donne che, in epoche differenti, hanno dedicato la propria vita alla medicina, alla famiglia, all’assistenza e al sostegno delle persone più fragili.
La prima figura ricordata è San Gerardo dei Tintori (1134-1207), fondatore dell’Ospedale di Monza, che dedicò la propria vita all’assistenza dei malati e dei poveri. La sua presenza richiama le origini della tradizione ospedaliera monzese, fondata sui valori della solidarietà e dell’attenzione agli ultimi.
Accanto a lui trovano spazio i Santi coniugi Zelia e Luigi Martin, genitori di Santa Teresa di Lisieux, esempio di dedizione alla famiglia e ai figli. La loro storia è legata anche a Monza attraverso il riconoscimento del miracolo attribuito alla loro intercessione per la guarigione di Pietro Schilirò, nato nel 2002 con una grave malformazione congenita ai polmoni.
Da Paolo VI a Gianna Beretta Molla, il legame con la città
Il percorso prosegue con San Paolo VI, protagonista del Concilio Vaticano II, alla cui intercessione è stato attribuito il miracolo legato alla nascita di Amanda, una bambina seguita e curata anche all’Ospedale di Monza a causa di una grave perdita di liquido amniotico durante la gravidanza.
Particolarmente significativa per il mondo sanitario è la figura di Santa Gianna Beretta Molla, medico e madre, che proprio all’Ospedale Vecchio di Monza diede alla luce i suoi quattro figli. La sua testimonianza rappresenta ancora oggi un riferimento per chi opera nella sanità, attraverso l’incontro tra competenza professionale, attenzione alla vita e dedizione agli altri.
A concludere il percorso è San Carlo Acutis (1991-2006), il giovane che ha saputo coniugare una profonda spiritualità con l’utilizzo delle nuove tecnologie, trasformando anche Internet in uno strumento di testimonianza della fede.
Il ricordo di Carlo Acutis a vent’anni dalla scomparsa
L’inaugurazione del Giardino dei Santi assume un significato particolare proprio per la coincidenza con l’anniversario della morte di Carlo Acutis. Il giovane, scomparso a Monza nel 2006, è diventato negli anni un punto di riferimento per numerosi fedeli, soprattutto tra le nuove generazioni.
La sua figura rappresenta un collegamento tra linguaggi e generazioni differenti, attraverso una testimonianza fondata sulla semplicità della vita quotidiana, sull’attenzione agli altri e sull’utilizzo consapevole delle tecnologie digitali.
Il ricordo di Carlo Acutis si inserisce così nella storia dell’Ospedale San Gerardo, dove l’assistenza sanitaria si accompagna da secoli a una tradizione di attenzione ai bisogni umani e spirituali delle persone malate.
Uno spazio aperto alla comunità ospedaliera e alla città
A sottolineare il significato dell’iniziativa è Claudio Cogliati, presidente della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza.
«Da San Gerardo a San Carlo Acutis, il Giardino racconta una storia che attraversa oltre otto secoli. Una storia nella quale la cura del corpo si intreccia con l’attenzione alla persona, la professionalità con la misericordia, la sofferenza con la speranza e la fede».
L’inaugurazione rappresenta dunque non soltanto un momento commemorativo, ma anche l’occasione per riaffermare una concezione dell’assistenza sanitaria che considera la persona nella sua interezza, tenendo conto delle necessità fisiche, umane e spirituali.
«Il Giardino dei Santi vuole essere, da oggi, un luogo aperto alla comunità ospedaliera e alla città: uno spazio nel quale fermarsi, ricordare, riflettere e ritrovare un messaggio di speranza», conclude Cogliati.
Il nuovo spazio arricchisce così l’Ospedale San Gerardo di Monza di un luogo dedicato alla memoria e alla spiritualità, nel segno di una tradizione di cura e solidarietà profondamente radicata nella storia cittadina.
