Luminis Orae, alla Reggia di Monza gli acquarelli di Mosè Bianchi fino al 25 ottobre
La mostra Luminis Orae ha già superato i 5.100 visitatori. In mostra gli acquarelli di Mosè Bianchi, con eventi fino al 25 ottobre. Ingresso gratuito.

Sono già 5.100 i visitatori della Mostra Internazionale dell’Acquarello “Luminis Orae. La soglia della luce”, ospitata all’Orangerie della Reggia di Monza fino al 25 ottobre 2026. Il dato, aggiornato a domenica 4 ottobre, conferma l’interesse del pubblico per l’esposizione dedicata alla pittura ad acqua, che riunisce opere di artisti internazionali e propone un calendario di iniziative tra arte, musica e laboratori.
Tra gli elementi di particolare interesse figura la presenza di alcuni acquarelli del pittore monzese Mosè Bianchi, esposti nella Rotonda dell’Appiani, parte integrante del percorso espositivo dell’Orangerie.
La mostra è a ingresso gratuito e resterà aperta dal mercoledì alla domenica, con un programma di attività che culminerà nell’ultimo fine settimana con gli appuntamenti dedicati al foliage nel Parco di Monza.
Oltre 5mila visitatori per la Mostra Internazionale dell’Acquarello
La manifestazione ha raggiunto quota 5.100 ingressi entro domenica 4 ottobre, grazie alla partecipazione di visitatori interessati sia alle opere esposte sia alle attività collaterali.
Il progetto espositivo propone un percorso dedicato alle diverse possibilità espressive dell’acquarello, una tecnica che attraverso acqua, pigmenti e trasparenze permette di rappresentare paesaggi, architetture, figure e atmosfere.
Il titolo “Luminis Orae. La soglia della luce” richiama proprio il rapporto tra colore e luminosità, elemento centrale nella ricerca degli artisti presenti.
La cornice dell’Orangerie e della Rotonda dell’Appiani offre inoltre un collegamento tra la produzione artistica contemporanea e la tradizione pittorica lombarda.
Gli acquarelli di Mosè Bianchi nella Rotonda dell’Appiani
Una delle particolarità dell’edizione 2026 è l’esposizione di alcuni preziosi acquarelli di Mosè Bianchi, pittore nato a Monza nel 1840 e scomparso nel 1904.
Le opere sono state concesse in prestito da Giovanni B. Pitscheider, erede dell’artista e detentore dell’Archivio Mosè Bianchi.
La presenza dei lavori del pittore monzese permette di affiancare alla produzione degli artisti contemporanei un’importante testimonianza della storia dell’arte lombarda dell’Ottocento.
Formatosi all’Accademia di Brera, Mosè Bianchi sviluppò inizialmente una pittura di gusto romantico e storico, per poi orientarsi verso una rappresentazione più moderna e naturalista.
La sua ricerca fu influenzata dalla Scapigliatura milanese, dall’osservazione della vita quotidiana e dai viaggi compiuti a Venezia e Parigi, che contribuirono ad ampliare il suo interesse per gli effetti della luce e dell’atmosfera.
Mosè Bianchi e l’acquarello: luce, paesaggi e scene di vita
Sebbene sia conosciuto anche per la produzione a olio, Mosè Bianchi attribuì un ruolo significativo all’acquarello, utilizzandolo per studi preparatori, bozzetti e opere compiute.
La tecnica gli consentiva di lavorare con immediatezza, cogliendo impressioni visive, variazioni cromatiche e particolari effetti atmosferici.
Nei suoi acquarelli emergono la capacità di rappresentare paesaggi, scene di vita quotidiana e figure attraverso pennellate leggere, trasparenze e un uso particolarmente sensibile del colore.
L’esposizione alla Reggia di Monza offre quindi l’occasione di riscoprire un aspetto della produzione di uno dei principali interpreti della pittura lombarda del suo tempo, mettendolo in dialogo con i linguaggi dell’acquarello contemporaneo.
I workshop con Andrzej Gosik e Silvio Boselli
Il calendario delle iniziative collaterali ha proposto, nei giorni precedenti, due appuntamenti dedicati alla conoscenza delle tecniche e delle possibilità espressive dell’acquarello.
Giovedì 8 ottobre è stato previsto un workshop con Andrzej Gosik, artista che pone la luce al centro della propria ricerca pittorica.
Attraverso trasparenze cromatiche e sperimentazioni sulle texture, Gosik sviluppa paesaggi, architetture e ritratti nei quali elementi realistici si combinano con atmosfere surreali, sospese tra realtà e immaginazione.
Sabato 10 ottobre il programma ha invece proposto un incontro con Silvio Boselli, illustratore caratterizzato da un linguaggio espressivo immediato e narrativo.
Le sue opere utilizzano sfumature, trasparenze e colori vivaci per rappresentare figure, animali e paesaggi, con immagini capaci di rivolgersi sia al pubblico adulto sia ai più giovani.
I due appuntamenti hanno rappresentato un’occasione per approfondire approcci differenti alla pittura ad acqua e conoscere da vicino il lavoro degli artisti.
Musica e colori con il concerto “Tutti i suoni dell’arcobaleno”
Tra gli eventi del fine settimana appena trascorso figurava anche il concerto “Tutti i suoni dell’arcobaleno”, programmato per domenica 11 ottobre alle 17.00.
L’iniziativa, già proposta il 4 ottobre, nasce dall’incontro tra musica, parola e arte e si ispira alla ricchezza delle sfumature cromatiche che caratterizzano l’acquarello.
Il programma ha riunito il violinista Gianluigi Sartori, Antonio Sartori, autore dei testi e voce narrante, e il pianista accompagnatore Gabriele Corsello.
Gianluigi Sartori ha ottenuto diversi riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio Internazionale Crescendo 2026 e il Primo Premio Assoluto al Concorso Internazionale Massimo Marin 2026, oltre a essersi esibito al Lincoln Center di New York.
Il concerto ha rappresentato una delle proposte interdisciplinari inserite nella manifestazione, con l’obiettivo di creare connessioni tra il linguaggio musicale e quello visivo.
Gli ultimi appuntamenti fino al 25 ottobre e il foliage nel Parco di Monza
La Mostra Internazionale dell’Acquarello proseguirà fino a domenica 25 ottobre 2026, con ulteriori eventi, attività artistiche e momenti di incontro con il pubblico.
Particolare attenzione sarà dedicata all’ultimo fine settimana, quando il programma si concentrerà sul tema del foliage, valorizzando i colori autunnali e il paesaggio del Parco di Monza.
Sono previsti sketch tour, laboratori e iniziative aperte al pubblico, pensati per collegare l’osservazione della natura alla pratica artistica.
L’appuntamento conclusivo della manifestazione è fissato per domenica 25 ottobre alle 15.30.
Luminis Orae alla Reggia di Monza: orari e ingresso gratuito
La mostra “Luminis Orae. La soglia della luce” è ospitata presso l’Orangerie della Reggia di Monza, con opere esposte anche nella Rotonda dell’Appiani.
L’esposizione è visitabile gratuitamente fino al 25 ottobre 2026, nei seguenti orari:
- Mercoledì, giovedì e venerdì: dalle 10.00 alle 17.30.
- Sabato e domenica: dalle 10.00 alle 18.30.
- Lunedì e martedì: chiuso.
La chiusura ufficiale è prevista per domenica 25 ottobre alle 15.30.
Con oltre cinquemila visitatori registrati nella prima parte della manifestazione, Luminis Orae prosegue dunque il suo percorso tra tradizione e contemporaneità, offrendo al pubblico l’opportunità di ammirare gli acquarelli di Mosè Bianchi e le opere di artisti internazionali nella cornice della Reggia di Monza.
