Milano, Palazzo Reale presenta la grande mostra dedicata a Francis Picabia

Dal 9 ottobre al 24 gennaio 2027 Palazzo Reale a Milano ospita "Picabia. Aprire Le Porte Della Notte", la più ampia mostra italiana dedicata all'artista

Picabia

Dal 9 ottobre al 24 gennaio 2027, le sale di Palazzo Reale a Milano ospitano la mostra Picabia. Aprire Le Porte Della Notte, la più vasta retrospettiva mai realizzata in Italia sul pittore e poeta Francis Picabia (1879–1953). Promosso dal Comune di Milano – Cultura e co-prodotto con Madeinart, l’evento si avvale del patrocinio del Consolato Generale di Francia e dell’Institut Français, con la curatela affidata ad Anne Berest Picabia, pronipote dell’artista.

Il percorso espositivo e le tematiche dell’opera

L’itinerario espositivo ripercorre la traiettoria umana e artistica dell’autore esplorando i nuclei fondamentali del suo immaginario: le origini spagnole, le esperienze belliche, il legame con la danza, la musica e la creazione collettiva. Il concetto della notte viene interpretato come uno spazio interiore attraverso cui intensificare la ricerca pittorica ed esistenziale.

Nato a Parigi e attivo tra New York, Barcellona, Zurigo e la Costa Azzurra, Picabia ha attraversato le principali stagioni delle avanguardie del Novecento — dall’Impressionismo al Cubismo, fino al Fauvismo e al movimento Dada — ponendosi tra i pionieri dell’astrattime insieme a Wassily Kandinsky e Kazimir Malevich.

Con Picabia. Aprire le Porte della Notte, Milano rinnova il proprio impegno nella valorizzazione e nella diffusione della grande cultura artistica internazionale, proponendo al pubblico un progetto capace di coniugare rigore scientifico, qualità dei prestiti e originalità. La mostra offre così l’opportunità di riscoprire la figura di un artista deeply innovatore, capace di attraversare le Avanguardie del Novecento, anticipando sensibilità e interrogativi che appartengono ancora al presente. Attraverso la sua inesauribile capacità di sperimentare, trasformarsi e mettere in discussione ogni certezza, Picabia si rivela oggi una figura di particolare attualità: un protagonista della modernità e, al tempo stesso, un autentico precursore della contemporaneità.
Tommaso Sacchi, assessore alla cultura

I prestatori internazionali e le capolavori in mostra

La rassegna raccoglie oltre 170 opere provenienti da collezioni private e istituzioni museali internazionali, tra cui il Centre Pompidou, il Musée d’Art Moderne de Paris, il MART di Trento e Rovereto, la Kunsthaus di Zurigo e il Centro Cultural de Belém di Lisbona.

Tra i dipinti esposti figurano capolavori quali Salicis (1929), Balance (1919-20), Femmes au bull-dog (1940-41) e Mardi gras (Le Baiser) (1924-25). Completa la selezione Sans titre del 1898, prima opera conosciuta dell’autore, presentata al pubblico per la seconda volta nella storia dopo l’esposizione torinese del 1974.

Documenti inediti e archivio storico

L’allestimento si arricchisce di materiale d’archivio concesso dalla famiglia e dalla Bibliothèque littéraire Jacques-Doucet di Parigi. Tra le testimonianze documentali spiccano i tredici Album neri, composti da schizzi, ritagli di stampa, corrispondenze e fotografie dell’epoca.

Il progetto scientifico si avvale della collaborazione del Comité Picabia per lo studio e la verifica delle opere. Il catalogo della mostra è edito da Skira.

Rimani aggiornato sulle notizie di Milano, seguici su Google News!
SEGUICI

Ricevi una email quando pubblichiamo la nuova edizione cartacea del QuindiciNews, con alcune notizie di approfondimento.

Ti invieremo una email per confermare il tuo indirizzo.