Monza, riapre dopo decenni il Teatrino di Cederna
Restaurato con oltre 1,2 milioni di euro, diventa Teatro del Cotone. Prima domenica 4 ottobre.

Dopo decenni di chiusura, lo storico Teatrino di Cederna torna a vivere. Domenica 4 ottobre si alzerà per la prima volta il sipario del nuovo “Teatro del Cotone – il teatro che tesse legami”, restituito alla città al termine di un intervento di messa in sicurezza, restauro e valorizzazione da oltre 1,2 milioni di euro. La sala offre 90 posti a sedere e sarà gestita dalle Compagnie Teatrali Monzesi.
L’inaugurazione è in programma domenica alle 20.00, con ingresso libero e gratuito. La data assume anche un valore simbolico: ricorrono infatti gli 800 anni dalla scomparsa di San Francesco, al quale era originariamente dedicato il villaggio industriale sorto intorno al cotonificio e che costituisce una parte importante della storia del quartiere Cederna.
Oltre 1,2 milioni per recuperare lo storico teatrino
Il recupero del Teatrino di Cederna ha richiesto un investimento superiore a 1,2 milioni di euro, previsto dal Piano Integrato di Intervento di via Foscolo nell’ambito del più ampio progetto di rigenerazione urbana della zona.
L’edificio risale al 1928 e i lavori sono stati realizzati in accordo con la Soprintendenza, intervenendo sia sugli aspetti strutturali sia sugli elementi architettonici e decorativi.
Una prima fase del recupero conservativo era iniziata nel 2020 dal tetto, compromesso dopo anni di incuria. Le strutture lignee primarie e secondarie sono state sostituite con elementi in legno di abete, mentre per la copertura esterna sono stati recuperati e riutilizzati, dove possibile, i coppi originali.
Restaurati il rosone, il lampadario e le decorazioni storiche
Il cantiere ripreso nel febbraio 2025 ha riguardato le pavimentazioni dell’ingresso e delle parti perimetrali dell’edificio, oltre al palco in legno. All’interno sono stati rifatti integralmente gli intonaci e ripristinate le cornici lignee che decorano la sala.
Particolare attenzione è stata riservata al rosone dipinto sul soffitto, sottoposto a restauro pittorico, e all’originario lampadario a bocce, del quale sono stati recuperati anche gli impianti elettrici.
Il progetto ha compreso la realizzazione degli impianti di riscaldamento e raffrescamento e il completo rifacimento dei servizi igienici. All’esterno è stato recuperato il caratteristico graffito con trama a rombi, intervenendo sugli intonaci e ricostruendo le parti disgregate. Restaurata anche la zoccolatura in mattoni a vista.
La prima domenica 4 ottobre tra teatro, musica e danza
La gestione del Teatro del Cotone è stata affidata per otto anni a CTM – Compagnie Teatrali Monzesi attraverso un partenariato speciale pubblico-privato. CTM riunisce 14 compagnie teatrali amatoriali della città e coinvolge ogni anno oltre 200 volontari tra attori, registi, tecnici e operatori culturali.
Sarà proprio CTM a inaugurare la prima stagione del nuovo spazio domenica 4 ottobre. Dalle 20.00 si alterneranno sul palco musica, teatro e danza con Gabriele Calindri, Rossana Carretto, Marco Cazzulani de I Pis and Love, Alfredo Colina, Valeria Lotto, Marco Maggioni, Gianni Morabito ed Elisa Corbetta.
L’ingresso alla serata inaugurale è libero e gratuito.
Un nuovo spazio culturale per Cederna
«Il quartiere di Cederna guarda al futuro mantenendo salde le radici nella propria storia», sottolinea il sindaco Paolo Pilotto, ricordando come il recupero del teatro faccia parte di un percorso più ampio di rigenerazione che comprende Casa Uroburo e la futura nuova biblioteca.
«Il Teatro del Cotone, atteso e richiesto da anni, rappresenta un esempio di recupero e restituzione all’intera città», aggiunge il sindaco.
Per il vicesindaco e assessore al Patrimonio Egidio Longoni, l’intervento ha permesso di restituire «funzionalità, sicurezza e piena fruibilità agli spazi», conciliando il recupero degli elementi storici con gli impianti e le dotazioni necessarie a una moderna sala per spettacoli.
L’assessore ai Lavori Pubblici Marco Lamperti evidenzia invece il valore dell’investimento nell’ambito della trasformazione urbana: «Le risorse generate dagli interventi sul territorio vengono restituite alla città sotto forma di opere pubbliche, servizi e spazi capaci di migliorare la qualità urbana e creare nuove occasioni di socialità e partecipazione».
Perché si chiama Teatro del Cotone
Il nuovo nome conserva il legame con le origini del quartiere. Il teatrino nacque infatti nel contesto del cotonificio voluto da Antonio Cederna. Intorno alla fabbrica si sviluppò un villaggio operaio con abitazioni e servizi destinati ai lavoratori e alle loro famiglie.
Il villaggio, dedicato a San Francesco, comprendeva un luogo di culto, un asilo e il teatrino. Con la chiusura del cotonificio negli anni Novanta iniziò una fase di progressivo declino dell’area e delle sue strutture.
«Lo spirito del Teatro del Cotone è racchiuso nel suo stesso nome: vogliamo che questo spazio diventi un luogo di condivisione, di proposta e di relazione, capace di tessere legami attraverso la cultura», spiega l’assessora alla Cultura Arianna Bettin.
Dopo aver accompagnato la vita del quartiere nel corso del Novecento, il piccolo teatro di Cederna può così iniziare una nuova storia, tornando a essere uno spazio per spettacoli, cultura, incontro e partecipazione.
