Monza adotta il nuovo PGT: meno consumo di suolo, più casa e servizi
Via libera del Consiglio comunale: ecco come cambierà la città, con più edilizia sociale e servizi e sviluppo urbano legato alle fermate M5.

Ridurre il consumo di suolo, aumentare gli spazi destinati ai servizi, rendere più accessibile la casa e favorire la rigenerazione delle aree già urbanizzate. Sono alcuni dei principali obiettivi della Variante generale al Piano di Governo del Territorio di Monza, adottata dal Consiglio comunale nella seduta di lunedì 21 settembre.
Il voto arriva dopo 20 sedute consiliari dedicate al PGT e un percorso avviato formalmente nel 2023, che ha compreso la redazione tecnica del documento, la partecipazione, la Valutazione Ambientale Strategica e il confronto con le parti sociali ed economiche.
Con l’adozione non si conclude l’iter. Gli atti saranno depositati e pubblicati sul BURL entro la fine di settembre. Seguiranno 30 giorni di pubblicazione e altri 30 giorni per la presentazione delle osservazioni, oltre alle verifiche di Provincia di Monza e Brianza e Regione Lombardia.
711mila metri quadrati in meno destinati all’urbanizzazione
Uno dei punti centrali del nuovo PGT riguarda il contenimento del consumo di suolo. Il documento prevede una diminuzione di circa 711mila metri quadrati delle aree destinate all’urbanizzazione, con superfici restituite a una condizione agricola o permeabile superiori rispetto a quelle di nuovo consumo.
A questo risultato dovrebbe contribuire anche un’azione di depavimentazione per circa 100mila metri quadrati.
“La scelta è quella di spostare progressivamente il modello di sviluppo urbano di Monza dall’espansione della città alla trasformazione e alla rigenerazione di quella esistente”, ha spiegato l’
Marco Lamperti, assessore al Governo del Territorio
Casa: edilizia convenzionata fino al 40%
Un altro capitolo riguarda le politiche abitative. Il Piano individua nuovi ambiti per l’edilizia residenziale sociale e introduce, negli interventi residenziali superiori a 1.000 metri quadrati, quote progressive di edilizia convenzionata comprese tra il 20 e il 40%, alle quali si aggiunge una quota destinata ai Servizi Abitativi Sociali.
Sono previsti inoltre meccanismi per utilizzare parte delle risorse generate dalle trasformazioni urbane per la riqualificazione del patrimonio abitativo pubblico.
Più di 1,6 milioni di metri quadrati in più per i servizi
Nel PGT aumenta anche il peso della cosiddetta città pubblica. Le aree destinate a servizi crescono di oltre 1,6 milioni di metri quadrati, mentre la dotazione teorica passa da 33,7 a 43,8 metri quadrati per abitante.
Tra le nuove connessioni e i sistemi di spazi pubblici individuati figurano la rete lungo il Villoresi, il Parco dello Sport lungo viale Stucchi, il collegamento ciclopedonale lungo la ferrovia e il sistema di mobilità attiva intorno al centro storico.
Rigenerazione delle aree dismesse e tutela delle attività produttive
La Variante punta inoltre alla rigenerazione delle grandi aree dismesse, affiancandola alla tutela della presenza delle attività economiche e produttive in città.
Per le aree produttive vengono introdotte regole maggiormente legate alle caratteristiche fisiche degli interventi, tra cui copertura, altezza e permeabilità. Il Piano punta contemporaneamente a disincentivare la trasformazione delle attività economiche esistenti verso altre funzioni.
Una disciplina specifica interessa anche edifici e ambiti considerati di valore storico, identitario e testimoniale, per i quali sono previsti criteri orientati alla conservazione e al recupero.
Le sette fermate della M5 entrano nel disegno della città
Un ruolo importante nella pianificazione è attribuito al futuro prolungamento della linea M5. Le sette fermate previste a Monza vengono considerate non soltanto come infrastrutture di trasporto, ma come punti attorno ai quali ripensare parti della città.
Particolare attenzione viene riservata ai poli di Bettola, Campania e Monza Centrale e ai principali servizi di rilevanza sovracomunale.
“Pensando alla Monza che verrà è doveroso tendere verso il migliore punto di equilibrio possibile tra aree verdi e opere pubbliche, casa, imprese e servizi”, ha dichiarato il sindaco Paolo Pilotto, indicando come obiettivo quello di coniugare lo sviluppo della città con la transizione ecologica e i bisogni dei cittadini.
Il nuovo PGT passa ora alla fase delle osservazioni e delle verifiche previste dall’iter amministrativo prima della sua definitiva approvazione.
