Persone al centro per ridare flusso all’impresa
Luca Pellicari spiega come rimettere l'uomo al centro dell'impresa con il metodo "In Flow Protocol" e la condivisione in Arcadia Hub

Luca Pellicari, chi sei e di cosa ti occupi?
Sono un imprenditore sociale. Mi sono occupato per tutta la vita di comunicazione, vendite e impresa e oggi dedico la mia attività a riqualificare la vita delle persone all’interno delle aziende e degli studi professionali. Lavoriamo per semplificare i percorsi organizzativi, un compito complesso che richiede studio e applicazione. Per farlo, partiamo dallo studio delle scienze cognitive per capire come funziona la mente ed elaboriamo protocolli per trasformare la passione in una professione, parlando di risultati personali oltre che di numeri.
Perché per voi l’azienda deve essere considerata come un organismo vivente?
Oggi le persone sono informate e consapevoli: non si possono più abbindolare con vecchi trucchi comunicativi o con la PNL classica. Per questo nel mondo dell’impresa e del management serve un pensiero sistemico e olistico. L’azienda è come un corpo umano o un sistema planetario in cui tutto è interazione. La vera leadership forte non è quella del fatturato, ma quella dell’identità, capace di creare relazioni e flussi in modo consapevole.
Hai scritto un libro in cui spieghi questo approccio in modo originale. Ce ne parli?
Sì, ho appena terminato di scrivere un libro intitolato “In Flow Protocol”, disponibile su Amazon a partire da fine febbraio 2026. È un testo formativo in cui ho deciso di sostituire i classici e distanti case history aziendali con un vero e proprio romanzo. La protagonista è una ragazza di Dublino e le sue vicende concrete mostrano come trasformare i sogni e le emozioni in una narrazione professionale ed esistenziale.
Come si conciliano la crescita economica e la cura delle risorse umane?
Si combinano nel concetto di “in flow”, cioè essere in un flusso identitario e relazionale. Quando la leadership si sviluppa in modo orizzontale anziché creare barriere verticali di ruolo, si valorizzano le competenze di ciascuno. In questo modo il benessere aziendale diventa una logica conseguenza. Non si genera solo ricchezza finanziaria ma anche ricchezza umana: le persone stanno bene sul lavoro e portano questa positività anche in famiglia.
Cosa rappresenta per te l’ecosistema di Arcadia?
Per me la parola chiave è condivisione. Arcadia mette insieme professionisti e imprenditori condividendo competenze e potenzialità in modo concreto. Non si creano sovrapposizioni e ci si incontra mensilmente per confrontarsi. A livello umano qui ho trovato la coerenza, un valore raro all’esterno. La crescita e il fatturato, in fondo, sono solo la conseguenza di una vita qualitativamente buona all’interno del proprio apparato relazionale.
Arcadia Hub, il programma di networking di Atoma e Harlock che aiuta le aziende a crescere, è su Quindici News. Ogni uscita ospita protagonisti del progetto e online le video interviste complete: scoprile tutte nella rubrica L’impresa si racconta.
