PFAS e acquedotti: maxi piano di BrianzAcque in Brianza

BrianzAcque investe oltre 7,8 milioni di euro per nuovi impianti e interventi contro i PFAS nel sistema acquedottistico brianzolo

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BrianzAcque accelera gli investimenti per il potenziamento e la sicurezza del sistema acquedottistico provinciale, con un piano da oltre 7,8 milioni di euro destinato all’adeguamento degli impianti e al miglioramento della qualità dell’acqua distribuita sul territorio brianzolo.

L’obiettivo è rispondere ai nuovi parametri normativi relativi ai PFAS e rafforzare un sistema acquedottistico sempre più efficiente e resiliente.

Nuovi impianti contro i PFAS

Negli ultimi anni è cresciuta l’attenzione internazionale verso i PFAS, composti chimici sintetici utilizzati in diversi ambiti industriali e caratterizzati da una forte persistenza nell’ambiente.

Le nuove normative europee e nazionali hanno introdotto limiti più stringenti per la presenza di queste sostanze nelle acque destinate al consumo umano. In Italia il quadro normativo è stato aggiornato dal D.Lgs 102/2025, che entrerà pienamente in vigore dal secondo semestre del 2026.

Per rispondere ai nuovi standard, BrianzAcque ha avviato già dal maggio 2025 un piano provinciale basato sull’installazione di impianti di trattamento a carbone attivo granulare presso i pozzi monitorati.

La tecnologia consente di trattenere PFAS e altri microinquinanti, migliorando ulteriormente la qualità dell’acqua distribuita ai cittadini.

Oltre 4 milioni di euro già investiti

A fine marzo 2026 risultano già completati 26 interventi, per un investimento superiore ai 4,2 milioni di euro.

Secondo quanto comunicato dall’azienda, gli impianti già realizzati consentono di rispettare in tutti i Comuni della provincia i limiti indicati dall’Unione Europea.

Parallelamente proseguono ulteriori lavori di completamento e potenziamento della rete acquedottistica provinciale, con l’obiettivo di incrementare flessibilità e sicurezza del sistema.

A consuntivo il piano triennale prevede investimenti complessivi pari a 7,8 milioni di euro.

Il “Sistema Brianza” per la gestione dell’acqua

Determinante, secondo BrianzAcque, è stata la collaborazione con le amministrazioni comunali e gli uffici tecnici del territorio, che hanno supportato rapidamente le procedure autorizzative.

“Abbiamo lavorato con grande impegno per adeguare rapidamente le nostre infrastrutture ai più recenti limiti normativi, garantendo sempre la qualità dell’acqua e la continuità del servizio”, ha dichiarato il presidente e amministratore delegato Enrico Boerci.

“Il Piano PFAS rappresenta uno degli investimenti più significativi realizzati negli ultimi anni sul sistema acquedottistico brianzolo e conferma la volontà dell’azienda di continuare a investire in innovazione, sicurezza e tutela della risorsa idrica”, ha aggiunto.

Anche il presidente di ATO MB Riccardo Borgonovo ha sottolineato l’importanza del monitoraggio e della prevenzione: “L’obiettivo finale è apportare una strategia sistemica a livello istituzionale nel contrasto agli effetti nefasti che queste sostanze arrecano agli ecosistemi”.

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