Gli studenti del Liceo Fontana espongono alla RSA di Arese

Inaugurata alla RSA Gallazzi Vismara di Arese la mostra “Il volto tra fascino e racconto” realizzata dagli studenti del Liceo Fontana

rsa arese sercop

Arte, fotografia e memoria si incontrano nella mostra “Il volto tra fascino e racconto”, inaugurata alla RSA Gallazzi Vismara di Arese grazie alla collaborazione con il Liceo Artistico Fontana – ISS Bertrand Russell.

Le opere sono state realizzate dagli studenti delle classi 4C e 5C dell’indirizzo figurativo nell’ambito di un progetto nato per rendere più accoglienti e significativi alcuni spazi comuni della struttura.

I ritratti degli ospiti della RSA

Gli studenti, coordinati dalle professoresse Nadia Brivio e Stefania Scanu insieme al fotografo Consalvo De Costa, hanno realizzato una serie di ritratti fotografici degli ospiti della RSA, successivamente reinterpretati in chiave artistica.

Le opere sono ispirate ai motivi decorativi di Gustav Klimt e raccontano il volto maturo come simbolo di dignità, esperienza e bellezza.

Il progetto ha coinvolto direttamente gli ospiti della struttura durante le sessioni fotografiche, trasformando il lavoro artistico in un’esperienza relazionale e umana.

Cinque pannelli installati nella struttura

All’interno della RSA sono stati installati cinque pannelli con le opere realizzate dagli studenti. La cerimonia inaugurale si è svolta alla presenza di ospiti, familiari, operatori della struttura, studenti e istituzioni.

Durante l’incontro i ragazzi hanno raccontato il percorso creativo che ha portato alla nascita delle opere, condividendo emozioni ed esperienze vissute insieme agli anziani ritratti.

Il valore del dialogo tra generazioni

Il sindaco di Arese Luca Nuvoli ha evidenziato il valore dell’incontro tra generazioni: “La parte più bella del progetto è stata il passaggio di mano in mano delle storie di cui le persone anziane sono portatrici e la loro interpretazione all’interno del percorso di vita delle persone più giovani”.

Guido Ciceri, direttore generale di SER.CO.P., ha sottolineato come il progetto abbia contribuito a rendere la struttura “più bella e più vicina alle persone che la abitano”.

La dirigente scolastica Giuseppina Pelella ha invece ricordato il ruolo dell’arte come strumento capace di esprimere emozioni e creare condivisione.

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