Metrotranvia Milano-Seregno: confronto urgente sul futuro

Città Metropolitana di Milano e Provincia di Monza e della Brianza guardano al Governo come partner essenziale per il futuro dell’opera

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Città Metropolitana di Milano e Provincia di Monza e Brianza chiedono al Ministero delle Infrastrutture un confronto urgente sul futuro della metrotranvia Milano-Seregno, opera strategica che interessa anche il territorio di Cusano Milanino.

Le due istituzioni hanno infatti richiesto un incontro al ministro Matteo Salvini per affrontare la delicata fase che sta attraversando il progetto, tra aumento dei costi e possibili modifiche al tracciato.

Servono nuove risorse per completare l’opera

La metrotranvia Milano-Seregno si sviluppa per circa 15 chilometri in un’area densamente urbanizzata e rappresenta un’infrastruttura fondamentale per oltre 180mila residenti del Nord Milano e della Brianza, oltre che per il sistema produttivo e commerciale del territorio.

Dopo una lunga fase progettuale avviata nel 2013 e i lavori partiti nel 2023, l’opera necessita ora di ulteriori finanziamenti stimati in circa 90 milioni di euro, oltre ai 30 milioni già previsti dalla delibera CIPESS.

Le risorse aggiuntive servirebbero a coprire varianti tecniche e l’aumento dei costi legati all’adeguamento dei prezzi, spese che secondo gli enti locali non possono essere sostenute esclusivamente dai bilanci comunali e provinciali.

“Opera strategica per cittadini e imprese”

“La Metrotranvia Milano-Seregno non è un’opera qualunque: è un’infrastruttura strategica per un territorio vitale, densamente popolato e ad alta vocazione produttiva”, ha dichiarato la consigliera delegata alla Mobilità della Città Metropolitana di Milano Daniela Caputo.

Caputo ha sottolineato la necessità di una collaborazione concreta tra tutti i livelli istituzionali per garantire il completamento dell’opera e rispondere alle esigenze di cittadini e imprese.

Sulla stessa linea anche il presidente della Provincia di Monza e Brianza Luca Santambrogio, che ha evidenziato come “questo non sia il momento della caccia alle streghe, ma quello della concretezza”.

Secondo Santambrogio, fermare ulteriormente il progetto significherebbe aumentare i disagi per attività economiche e residenti nei territori interessati dai cantieri.

Le amministrazioni restano ora in attesa di una convocazione da parte del Ministero per avviare il confronto sulle coperture economiche necessarie al completamento dell’infrastruttura.

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