Monza, inaugurata Casa Borgazzi per le persone senza dimora

Inaugurata a Monza Casa Borgazzi: nuova struttura in via Borgazzi 67 con 24 posti letto e servizi di accoglienza per persone senza dimora

monza casa borgazzi 67

Un nuovo spazio dedicato all’accoglienza e al supporto delle persone senza dimora apre a Monza. È stata inaugurata in via Borgazzi 67 la struttura “Casa Borgazzi”, destinata a ospitare servizi di assistenza, orientamento e tutela per le persone più fragili, attiva a partire da domenica 26 aprile.

Un presidio per l’accoglienza e l’autonomia

Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato il sindaco Paolo Pilotto, l’assessore al Welfare Egidio Riva, il prefetto Enrico Roccatagliata, rappresentanti del Consiglio comunale e numerose autorità cittadine, insieme a don Augusto Panzeri.

La struttura nasce come “stazione di posta”, un punto di riferimento per offrire non solo un riparo, ma anche strumenti concreti per favorire percorsi di autonomia. Tra i servizi previsti: accoglienza, assistenza sanitaria, tutela legale, orientamento ai servizi del territorio e registrazione anagrafica.

Il contributo del volontariato

Fondamentale il ruolo della rete del Terzo Settore. Oltre venti enti e associazioni collaborano alla gestione e all’erogazione dei servizi, tra cui Croce Rossa Italiana, City Angels, San Vincenzo de Paoli, Caritas Monza, Avvocati di Strada, Comunità Nuova e Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta.

Una rete ampia che garantisce un approccio integrato e multidisciplinare all’accoglienza, mettendo insieme competenze sociali, sanitarie e legali.

Una struttura moderna e sostenibile

Realizzata su una porzione dell’area ex TPM, la nuova sede si estende su oltre 380 metri quadrati ed è stata finanziata con fondi Pnrr e comunali per un investimento complessivo di 1.265.000 euro.

L’edificio è stato progettato secondo i criteri Nzeb (Nearly Zero Energy Building) e costruito in legno X-Lam, con elevati standard di sostenibilità ambientale. È dotato di pannelli fotovoltaici, riscaldamento a pavimento con pompe di calore e ampie superfici vetrate per favorire l’illuminazione naturale.

Spazi interni e aree verdi

La struttura può accogliere fino a 24 persone, con 20 posti letto per uomini e 4 per donne. Gli ambienti comprendono reception, refettorio, dormitori, servizi igienici, infermeria, lavanderia e spazi dedicati all’orientamento e alla tutela.

All’esterno, un’area verde di circa 1840 metri quadrati è stata trasformata in giardino con alberi da frutto, panchine e spazi per la socialità. Sono presenti anche vasche botaniche per la coltivazione di piante aromatiche e un piccolo orto.

Un luogo di dignità e inclusione

«Lo spazio ha lo scopo di dare alle persone senza fissa dimora un luogo sicuro in cui trovare riparo e aiuto, ma anche un sostegno nel percorso verso una nuova autonomia», ha dichiarato il sindaco Paolo Pilotto.

«Questa nuova struttura garantisce dignità alle persone senza dimora: anche la bellezza cura e aiuta a riprendere padronanza sulla propria vita», ha aggiunto l’assessore Egidio Riva, sottolineando l’impegno dell’amministrazione sui temi della povertà e dell’emarginazione.

Ricevi una email quando pubblichiamo la nuova edizione cartacea del QuindiciNews, con alcune notizie di approfondimento.

Ti invieremo una email per confermare il tuo indirizzo.