25 aprile a Rho: le celebrazioni per la Liberazione
Celebrazioni per il 25 Aprile a Rho: il sindaco Andrea Orlandi sfila con i bambini e lancia un monito sulla difesa della Costituzione e della coscienza.

Un passaggio di memoria necessario per trasmettere alle nuove generazioni il valore della libertà riconquistata 81 anni fa. A Rho, le celebrazioni del 25 aprile hanno visto il sindaco Andrea Orlandi percorrere il corteo cittadino tenendo per mano i bambini presenti: un gesto simbolico per accompagnarli nella scoperta dei nomi e delle storie che hanno segnato la liberazione d’Italia. Durante la giornata sono state ricordate le tappe fondamentali della democrazia italiana, dal voto alle donne del 2 giugno 1946 alla nascita dell’assemblea costituente.
Il monito del sindaco sulla coscienza e il potere
Nel suo discorso ufficiale in piazza San Vittore, il primo cittadino Andrea Orlandi ha analizzato l’attuale scenario internazionale, segnato da 59 conflitti attivi. Richiamando il pensiero di Giorgio La Pira e gli interventi del presidente Sergio Mattarella, il sindaco ha posto l’accento sul limite invalicabile della coscienza umana di fronte all’esercizio del potere. Secondo Orlandi, ciascun cittadino ha il dovere di leggere la realtà con spirito critico per difendere la pace e i valori repubblicani, reagendo laddove le istituzioni non rispettino i diritti fondamentali dell’uomo.
La cerimonia religiosa e il percorso della memoria
Le celebrazioni sono state precedute dalla messa delle 9.00, durante la quale monsignor Norberto Donghi, affiancato da padre Patrizio Garascia, ha esortato la comunità a riscoprire lo stile della cura e della prossimità, citando l’esempio dei “buoni samaritani” della resistenza. Al termine della funzione è stata inaugurata la mostra curata dall’anpi rho e dedicata all’insurrezione del 1945, con la presentazione di un opuscolo curato da Mario Anzani sulla resistenza partigiana e degli internati militari.
Il corteo istituzionale, scandito dalle note del corpo musicale cittadino parrocchiale, ha reso omaggio ai sacrari e alle lapidi commemorative. Sono stati ricordati, tra gli altri, Giovanni Annoni, Rodolfo Canegrati, Luigi Frigoli e Agostino Casati. Particolare rilievo è stato dato al ricordo dei martiri di Robecchetto e alla figura di Giovanni Pesce, con tappe significative davanti alla caserma della guardia di finanza e al tiro a segno.
Voci della resistenza e lo sguardo al futuro
Sul palco di piazza San Vittore, la cerimonia presentata da Angela Grassi ha visto la partecipazione attiva degli studenti della scuola media Manzoni, preparati dalla professoressa Ilaria Alfano. Il presidente di anpi rho, Mario Anzani, ha ribadito l’attualità dei valori partigiani contro le disuguaglianze sociali e il riarmo, dedicando un pensiero a Bruno Bevilacqua, scomparso recentemente. È stato inoltre letto un messaggio di Carmen Meloni, vicepresidente di aned milano, focalizzato sui rischi che corrono oggi le istituzioni democratiche.
Le iniziative per l’anniversario della liberazione proseguono domenica 26 aprile: alle 10.00 è prevista la “Pedalata per la libertà” verso il cimitero militare di Trenno, mentre alle 17.00 il teatro civico ospiterà l’oratorio civile curato da Marco Pisoni e Massimiliano Mancia, con testi di Bertolt Brecht.
