San Giuliano, la fotografia protagonista a Rocca Brivio con la mostra “La banalità del quotidiano”
Il 9-10 e 16-17 maggio 2026 a Rocca Brivio la mostra "La banalità del quotidiano". Esposizione collettiva gratuita con il Laboratorio di Fotografia e le scuole

Il complesso monumentale di Rocca Brivio si prepara a ospitare un nuovo appuntamento culturale dedicato all’arte visiva. Nei fine settimana del 9-10 e 16-17 maggio 2026, le sale della storica dimora seicentesca faranno da cornice alla nona mostra collettiva organizzata dal Laboratorio di Fotografia e Cultura di San Giuliano Milanese, in collaborazione con l’Associazione Roccabrivio ETS.
La ricerca dello straordinario nella quotidianità
Il titolo scelto per l’edizione di quest’anno è “La banalità del quotidiano”. La rassegna si propone di sfidare l’attuale tendenza visiva, dominata da immagini spettacolari, per concentrare l’attenzione sulla routine e sulla semplicità dei gesti ordinari. L’obiettivo dei fotografi coinvolti è quello di nobilitare il concetto di banalità, dimostrando come lo sguardo consapevole possa trasformare scene comuni in narrazioni visive evocative e profonde.
Una novità rilevante di questa nona edizione è il coinvolgimento delle scuole secondarie di primo grado di San Giuliano Milanese. Alcune classi del territorio hanno partecipato attivamente al progetto, realizzando scatti sullo stesso tema che troveranno spazio in un’esposizione dedicata all’interno del percorso espositivo principale.
Informazioni sull’evento e modalità di accesso
L’inaugurazione ufficiale della mostra è fissata per sabato 9 maggio 2026 alle ore 11.30. Il pubblico potrà visitare l’esposizione durante i due weekend di maggio, dalle ore 10.00 alle ore 18.30. L’ingresso è libero e gratuito, offrendo ai visitatori l’opportunità di ammirare le opere di oltre trenta autori locali e degli studenti in un contesto architettonico di pregio, caratterizzato da soffitti affrescati e camini monumentali.
Il Laboratorio di Fotografia e Cultura, promotore dell’iniziativa, si conferma un punto di riferimento per la comunità sangiulianese, non solo come spazio di perfezionamento tecnico per la post-produzione e la composizione, ma come centro di aggregazione per la promozione della cultura dell’immagine e dello sguardo critico sul territorio.



