Melzo: in vigore l’ordinanza contro le zanzare per la stagione 2026
Ordinanza sindacale n. 2 per il contenimento delle zanzare. Obblighi per i privati fino al 31 ottobre 2026 per prevenire i ristagni d'acqua

Con l’approssimarsi della stagione calda, l’amministrazione comunale di Melzo ha definito le linee guida per il contenimento delle zanzare, fenomeno che negli ultimi anni ha assunto i tratti di una vera criticità a causa dei cambiamenti climatici. Le estati caratterizzate da tassi di umidità elevati favoriscono la proliferazione accelerata degli insetti: in media, un solo esemplare depone circa 300 uova ogni dieci giorni, alimentando un ciclo biologico che si interrompe naturalmente solo con il calo delle temperature al di sotto dei 10 gradi.
Per contrastare l’infestazione e prevenire la diffusione di malattie trasmesse da insetti vettori, come la zanzara tigre (aedes albopictus), il Comune ha adottato i protocolli indicati da Regione Lombardia e ATS. La strategia si concentra prioritariamente sui trattamenti larvicidi, considerati lo strumento più efficace e duraturo per agire alla base del problema, limitando il ricorso agli interventi adulticidi solo a casi di estrema necessità e insopportabile presenza della specie.
Obblighi per i privati e ordinanza sindacale
Il successo del piano di contenimento dipende strettamente dalla sinergia tra ente pubblico e cittadinanza. In data 06.03.2026 è stata emessa l’ordinanza sindacale n. 2, che stabilisce precise prescrizioni valide per tutto il periodo compreso tra il 06 marzo e il 31 ottobre 2026. Il provvedimento vieta tassativamente di mantenere ristagni d’acqua, pozzi, pozzetti fognari, cisterne o recipienti aperti senza le adeguate protezioni fisiche o senza sottoporli a periodici interventi di disinfestazione.
L’ordinanza richiama i proprietari di aree private e i gestori di spazi verdi alla massima attenzione nell’eliminazione di piccole raccolte d’acqua stagnante, habitat ideale per la deposizione delle uova. La prevenzione è l’unica via per garantire risultati stabili nel medio e lungo periodo, riducendo al minimo l’impatto ambientale delle operazioni di bonifica.
Tutela dell’ecosistema e della salute pubblica
Nella scelta dei prodotti e delle metodologie di intervento, l’amministrazione privilegia soluzioni a bassissima tossicità per l’uomo e per gli animali superiori. L’obiettivo è colpire selettivamente l’insetto bersaglio, salvaguardando contemporaneamente l’ecosistema esistente e gli insetti utili, con particolare riferimento alla protezione delle api.
Il rispetto delle norme contenute nell’ordinanza non è solo un obbligo di legge, ma un atto di responsabilità civile necessario per garantire la vivibilità degli spazi aperti e la tutela della salute pubblica durante i mesi estivi. Gli uffici comunali restano a disposizione per fornire indicazioni tecniche sui prodotti larvicidi più idonei per l’uso domestico.
