Emis Killa, Jake La Furia e Camilla Ghini incontrano i detenuti della Casa Circondariale di Monza

Terzo appuntamento per Free For Music al carcere di Monza con Emis Killa e Jake La Furia. Il 27 marzo 2026 esce l'album scritto dai detenuti del Sanquirico.

emiskilla carcere monza

Il progetto Free For Music, laboratorio musicale attivo presso la Casa Circondariale Sanquirico di Monza, giunge al suo terzo appuntamento e annuncia l’uscita di un album di brani inediti prevista per il 27 marzo 2026. L’iniziativa, promossa da Orangle Records con la supervisione socio-educativa di Paolo Piffer, coinvolge i detenuti in un percorso di scrittura, produzione e formazione professionale.

Il confronto con Emis Killa, Jake La Furia e Camilla Ghini

Dopo le visite di Lazza e Fedez, il nuovo incontro ha visto la partecipazione dei rapper Emis Killa e Jake La Furia, insieme alla conduttrice radiofonica Camilla Ghini. La giornata si è divisa in due momenti: un dibattito collettivo su temi quali il giudizio sociale, la libertà e la responsabilità personale, seguito dall’ascolto dei brani prodotti dai detenuti, che hanno ricevuto consigli tecnici dai professionisti presenti.

Jake La Furia ha esortato i partecipanti a utilizzare il tempo della detenzione per la lettura e lo studio, sottolineando come la credibilità artistica nasca dal raccontare esperienze autentiche. Camilla Ghini ha invece posto l’accento sul valore della disciplina e del sacrificio necessari per trasformare una passione in un lavoro, mentre Emis Killa ha ribadito l’importanza di non lasciarsi definire dai propri errori, considerandoli invece un punto di ripartenza.

Musica come strumento di riabilitazione

L’obiettivo di Free For Music, come spiegato da Paolo Piffer, è offrire ai detenuti strumenti per una ricodifica delle proprie storie personali e lo sviluppo di competenze spendibili nel futuro. Il progetto ha affrontato anche il delicato rapporto con il denaro, descritto dagli ospiti come un mezzo necessario per realizzare progetti, ma che non deve diventare l’unica misura delle aspirazioni individuali.

L’uscita dell’album e le prospettive future

Il lavoro svolto negli ultimi mesi confluirà in una produzione musicale ufficiale, l’album dei brani scritti dai partecipanti al laboratorio, in uscita a fine marzo. La realizzazione dell’iniziativa è stata resa possibile dalla collaborazione con la Direzione del carcere, la Polizia Penitenziaria e il team di funzionari giuridico-pedagogici coordinato dalla dottoressa Mariana Saccone, insieme alle dottoresse Elena Balia e Laura Fumagalli. Il format, visto il successo a Monza, potrebbe presto essere esteso ad altri istituti penitenziari italiani.

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