Genia S.p.A., la Cassazione boccia il ricorso di J-Invest: un passo avanti per il Comune
La Cassazione giudica infondato il ricorso di J-Invest sul fallimento Genia S.p.A. Il sindaco Segala: "Confermata la validità del nostro concordato"

La Corte Suprema di Cassazione ha depositato una proposta di definizione del giudizio che segna un punto di svolta nella lunga controversia giudiziaria riguardante il fallimento di Genia S.p.A. La Prima Sezione Civile ha infatti ritenuto “manifestamente infondato” il ricorso presentato da J-Invest S.p.A. contro il Comune di San Giuliano Milanese, volto a contestare l’omologa del concordato fallimentare della società in liquidazione.
Nel documento, la Corte di Cassazione sottolinea come il ricorso appaia destinato all’insuccesso, confermando la piena correttezza dell’operato della Corte d’Appello di Milano. Quest’ultima, nel luglio 2025, aveva già respinto il reclamo di J-Invest, validando il decreto del Tribunale di Lodi che nel 2021 aveva dato il via libera alla proposta di concordato avanzata dall’amministrazione sandonatese.
Il nodo giuridico: il diritto di voto nel concordato
La Suprema Corte, nel motivare la propria valutazione, ha fatto riferimento al principio di diritto già sancito dalla stessa Cassazione nella recente decisione n. 3220/2025. Tale norma disciplina i limiti del diritto di voto nel concordato fallimentare per i crediti acquistati successivamente alla dichiarazione di fallimento, questione centrale nel contenzioso avviato da J-Invest.
Alla luce di tali conclusioni, i magistrati della Cassazione hanno invitato formalmente J-Invest a valutare la rinuncia al ricorso. La società dispone ora di 40 giorni di tempo dalla notifica della proposta per decidere se accogliere l’invito o proseguire il contenzioso in aula.
Il commento dell’amministrazione
«La valutazione preliminare della Corte, che ritiene manifestamente infondato il ricorso presentato, conferma la solidità delle ragioni sostenute dal Comune nelle diverse sedi giudiziarie», ha commentato il sindaco Marco Segala. «Questo passaggio è significativo per la complessa procedura di concordato fallimentare di Genia e ci avvicina all’obiettivo di riaccogliere pienamente il nostro patrimonio pubblico. Continueremo a seguire gli sviluppi con la massima attenzione, a tutela dell’Ente e della nostra comunità».
