Policlinico San Donato: nasce il Centro Esofago e Reflusso diretto dal professor Asti
Apre al Policlinico San Donato il Centro Esofago e Reflusso (CER). Tecnologia avanzata, IA e diagnostica personalizzata per la cura del reflusso gastroesofageo

L’IRCCS Policlinico San Donato amplia la propria offerta specialistica con l’inaugurazione del nuovo Centro Esofago e Reflusso (CER), diretto dal professor Emanuele Asti, responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale e d’Urgenza. La nuova struttura nasce per rispondere con un approccio multidisciplinare alla malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE), patologia che in Italia interessa circa il 33% della popolazione.
Il CER si propone come un centro di riferimento nazionale per la gestione delle patologie esofagee, offrendo percorsi di diagnosi e cura personalizzati. Grazie alla sinergia tra competenze chirurgiche, gastroenterologiche, fisioterapiche, respiratorie e psicologiche, il centro garantisce un trattamento integrato che va dall’approccio farmacologico fino alle più moderne tecniche endoscopiche e mininvasive.
Tecnologie avanzate e diagnosi di precisione
L’innovazione tecnologica rappresenta uno dei pilastri del Centro. Il CER è dotato di strumenti all’avanguardia, tra cui l’EndoFLIP 300, tecnologia impiegata per misurare l’elasticità della giunzione esofago-gastrica. L’introduzione della versione ambulatoriale di questo dispositivo permette al Policlinico San Donato di offrire una diagnostica rapida e confortevole per l’analisi dei disturbi della motilità esofagea.
«È fondamentale rivolgersi a un centro specializzato il prima possibile, anche quando i disturbi sembrano lievi», spiega il professor Emanuele Asti. «Intercettare precocemente il reflusso permette di prevenire complicanze più gravi, inclusa la possibile degenerazione in tumore dell’esofago, una patologia purtroppo in aumento».
L’eccellenza nella gestione dell’Esofago di Barrett
Il Centro introduce un protocollo innovativo per la gestione dell’Esofago di Barrett, una condizione precancerosa che richiede un monitoraggio costante. Grazie a una partnership esclusiva con un centro di eccellenza statunitense, i pazienti del CER possono accedere a un’analisi molecolare avanzata, finora inedita in Europa. Integrando l’Intelligenza Artificiale con l’analisi di 9 biomarcatori proteici, questa procedura consente una stratificazione del rischio tumorale estremamente accurata.
A supporto di questa attività, il CER ha istituito il “Registro Barrett”, uno strumento gestionale che permette di personalizzare il percorso di sorveglianza di ogni singolo paziente. Questo sistema consente di razionalizzare i controlli, garantendo interventi tempestivi nei casi ad alto rischio e riducendo il ricorso a esami non necessari per i pazienti a basso rischio.
