Crisi Selecta, audizione in Regione: a rischio 40 posti di lavoro a San Donato
Crisi occupazionale alla Selecta di San Donato Milanese: 40 dipendenti a rischio licenziamento. Regione Lombardia apre un tavolo con sindacati e Ministero

La crisi occupazionale di Selecta Italia S.p.A., colosso europeo della distribuzione automatica, è approdata in Commissione Attività Produttive al Pirellone. Al centro dell’audizione, presieduta da Marcello Ventura, vi è la procedura di licenziamento collettivo che minaccia 58 dipendenti a livello nazionale, di cui ben 40 impiegati nella sede operativa di San Donato Milanese.
La vertenza, scaturita da una riorganizzazione aziendale avviata lo scorso settembre, è stata definita “fumosa” dai consiglieri Simone Negri (PD) e Paola Pizzighini (M5S), promotori dell’audizione. Secondo quanto emerso, la crisi del settore vending sarebbe legata ai mutamenti post-pandemici e alla diffusione dello smart working, fattori che hanno ridotto drasticamente i consumi presso i distributori automatici negli uffici.
Lo scontro tra azienda e sindacati
I rappresentanti di Selecta hanno illustrato in Commissione le proprie proposte, già inviate ai lavoratori tramite posta certificata:
- l’applicazione del contratto di solidarietà per 27 dipendenti;
- il licenziamento non oppositivo con incentivi legati all’anzianità per i restanti esuberi.
Dura la replica delle sigle sindacali Filcams Cgil e Rsa Cisl, che contestano la natura arbitraria delle scelte aziendali. Le rappresentanze dei lavoratori chiedono che l’uso degli ammortizzatori sociali sia esteso a tutto il personale coinvolto, denunciando una politica di mero taglio dei costi priva di una reale responsabilità sociale d’impresa. I sindacati hanno inoltre richiesto il coinvolgimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per ottenere maggiore trasparenza nella trattativa.
L’intervento di Regione Lombardia
Le istituzioni regionali hanno manifestato la volontà di mediare nella crisi. Alessandro Fiori, della Direzione regionale Lavoro, ha confermato la disponibilità ad attivare un tavolo di confronto con i sindacati per sostenere l’estensione dei contratti di solidarietà e avviare un dialogo con il Ministero. Parallelamente, Carlo Bianchessi (Direzione Sviluppo Economico) ha prospettato la possibilità di offrire all’azienda incentivi per l’innovazione e il rilancio tecnologico, subordinandoli alla salvaguardia del patrimonio umano.
L’attenzione resta ora rivolta al prossimo incontro tra le parti, fissato per il 16 marzo, data ritenuta cruciale per definire il destino delle famiglie coinvolte nella sede di San Donato Milanese.
