Pedemontana nel Vimercatese, ricorso contro la tratta D-Breve: il Tar fissa l’udienza di merito a novembre
Il Tar del Lazio fissa al 18 novembre 2026 l'udienza per la tratta D-Breve di Pedemontana. I comuni del Vimercatese denunciano nuovi profili di illegittimità.

Il Tar del Lazio ha fissato per il 18 novembre 2026 l’udienza di merito relativa al ricorso presentato dai comuni del Vimercatese contro la realizzazione della tratta D-Breve di Autostrada Pedemontana Lombarda. I giudici amministrativi hanno riconosciuto la rilevanza e la complessità della documentazione depositata dalle amministrazioni locali, ritenendo necessario un passaggio processuale dedicato per approfondire i contenuti della vicenda giudiziaria.
Nuovi profili di illegittimità nella documentazione
L’avvocato Claudia Parise, legale rappresentante dei comuni coinvolti, ha evidenziato dinanzi al tribunale la necessità di integrare le istanze già presentate. Secondo quanto emerso dall’analisi dei documenti depositati da Regione Lombardia, Autostrada Pedemontana Lombarda (Apl) e Concessioni Autostradali Lombarde (Cal), sarebbero emersi ulteriori profili di illegittimità del progetto. Tali elementi verranno portati all’attenzione dei giudici per rafforzare la posizione degli enti locali a tutela del territorio e delle comunità rappresentate.
La posizione sulla sospensiva e i tempi di realizzazione
Per quanto riguarda la richiesta di sospensiva, il tribunale non ha al momento ritenuto necessario emettere un’apposita ordinanza. Tale decisione deriva anche dall’ammissione della stessa Cal, la quale ha precisato che la progettazione esecutiva e la realizzazione della tratta D-Breve non costituiscono una prospettiva imminente. I comuni, pur prendendo atto di questa dichiarazione che di fatto allontana i tempi dei lavori, hanno confermato la volontà di monitorare con estrema attenzione l’evoluzione della situazione per intervenire nuovamente in caso di cambiamenti negli scenari operativi.
Il fronte dei comuni del Vimercatese
Il comunicato congiunto porta la firma dei sindaci di Agrate Brianza, Bellusco, Bernareggio, Burago di Molgora, Caponago, Carnate, Cavenago di Brianza, Ornago, Sulbiate e Vimercate. Le amministrazioni hanno ribadito la determinazione nel proseguire la battaglia legale per difendere l’integrità del paesaggio e la qualità della vita dei cittadini, ritenendo le proprie ragioni fondate e di primaria rilevanza pubblica nel contesto dello sviluppo infrastrutturale regionale.
