Monza, rifiuti abusivi: 145 controlli nel primo bimestre 2026
Monza, bilancio controlli rifiuti 2026: 47 sanzionati per abbandoni abusivi grazie a 119 ispezioni e all'uso di fototrappole in diverse vie della città.

Prosegue l’attività di controllo capillare sul territorio comunale per identificare i responsabili dell’abbandono di rifiuti. La pratica, oltre a compromettere le condizioni igieniche di diverse strade cittadine, rappresenta un danno al decoro urbano e al diritto della collettività di fruire di spazi pubblici puliti. Nel primo bimestre dell’anno, l’azione di contrasto ha permesso di individuare e sanzionare numerosi trasgressori.
Il dettaglio dei controlli e l’uso delle fototrappole
Il Nucleo Ambiente della Polizia Locale, dall’inizio del 2026 a oggi, ha effettuato 119 controlli mirati in punti specifici della città soggetti a fenomeni di scarico abusivo o errato conferimento. Le ispezioni sono state pianificate sia a seguito delle segnalazioni inoltrate dai residenti, sia attraverso l’iniziativa autonoma degli agenti. L’efficacia dell’attività di accertamento e sorveglianza è stata incrementata dall’impiego di 10 fototrappole posizionate in contesti strategici, strumenti che hanno facilitato il monitoraggio costante delle aree critiche.
Sanzioni amministrative e soggetti coinvolti
Gli interventi eseguiti hanno portato all’erogazione di 40 sanzioni amministrative. Complessivamente, le autorità hanno identificato 47 responsabili: si tratta nello specifico di un’impresa e di 46 persone fisiche. L’attività sanzionatoria mira a scoraggiare comportamenti illeciti che gravano sui costi di gestione dei rifiuti e sul mantenimento dell’ordine pubblico.
Le aree cittadine sottoposte a monitoraggio
Le operazioni di controllo hanno interessato diversi quadranti del tessuto urbano. I principali luoghi monitorati, dove sono state contestate le violazioni, comprendono le vie Monfalcone, Galvani, Libertà, Gramsci, Fossati, Monte Cimone, Vespucci, Nievo, Boezio, Cantalupo, Solone, Tagliamento, Boscherona, Bande Nere e Guardi. Il monitoraggio di queste zone proseguirà con cadenza regolare per prevenire il reiterarsi degli illeciti.
