Solidarietà e procurement: l’esempio di Francesco Longobardi al San Gerardo di Monza
La scomparsa di Francesco Longobardi sottolinea l'importanza della donazione organi. Nel 2025 l'IRCCS registra un +39% di percorsi multiorgano.

La scomparsa di Francesco Longobardi, dipendente della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, si è trasformata in un estremo gesto di altruismo attraverso la donazione degli organi. La scelta, avvenuta in un momento di profondo dolore per la famiglia e la comunità monzese, rappresenta un atto di solidarietà capace di offrire nuove prospettive di vita ai pazienti in attesa di trapianto.
L’attività di procurement che ha reso possibile questo processo è coordinata dal Coordinamento Ospedaliero Procurement (COP) del San Gerardo, guidato dal dott. Enrico Colombo. Il centro monzese si conferma tra le realtà più attive a livello nazionale per la donazione di organi e tessuti, nonostante non sia una sede dove si effettuano direttamente i trapianti.
I dati del procurement nel 2025
Nel corso dell’ultimo anno, la Fondazione ha consolidato un trend di crescita significativo, superando gli obiettivi fissati da Regione Lombardia. I risultati registrati nel 2025 evidenziano un impegno costante:
- Donazione di organi: 56 potenziali donatori segnalati, 39 procurati e 31 utilizzati con successo per trapianti.
- Donazione di tessuti: 164 donatori di cornee e 19 donatori multitessuto (inclusi cute, valvole cardiache e tessuti vascolari).
- Crescita percentuale: un incremento del 39% per i percorsi multiorgano e dell’11% per le donazioni di cornee e tessuti rispetto al 2024.
Per tale impegno pluriennale, la Fondazione è stata insignita della “Stella della Fondazione Trapianti”, riconoscimento confermato nel 2025 in collaborazione con Regione Lombardia.
L’importanza della scelta consapevole
Nonostante i risultati positivi, il settore registra una criticità legata all’aumento delle opposizioni alla donazione su scala regionale e nazionale. Come sottolineato dal responsabile del COP, Enrico Colombo, ogni donazione è fondamentale per esaudire la volontà espressa in vita dai pazienti e garantire la sopravvivenza di chi è in lista d’attesa.
Il Direttore Generale dell’IRCCS, Michele Brait, ha ricordato come il gesto di Francesco Longobardi sia il simbolo di una cultura della generosità che necessita di essere alimentata attraverso la collaborazione tra istituzioni e cittadini. La donazione rimane l’unico strumento concreto per rompere il silenzio della perdita e generare nuova vita attraverso il senso civico.
