Leogalleries di Monza ospita dal 28 febbraio al 21 marzo 2026 la personale “Orientarsi nel tempo” di Gabriella Benedini, vincitrice del premio alla carriera della diciottesima edizione del Premio Morlotti-Imbersago. La mostra è a cura di Simona Bartolena e Giorgio Seveso.
Un’assegnazione nata dal desiderio dei curatori di sottolineare come l’autonomia di ricerca, la libertà e la profondità della poetica di Gabriella Benedini siano elementi unici e irrinunciabili per tracciare un percorso, nel fare arte, significativo e coerente e, come questo, possa essere il punto di contatto tra generazioni diverse.
Una quindicina di opere tra mito e memoria
Una quindicina le opere in mostra, nelle quali il mito, il privato, la storia fluiscono ininterrotti attraverso il tempo. Un tempo lento, dilatato, quasi fermo o tumultuoso, un tempo singolo o collettivo, intimo o aperto, ma sempre unico e irripetibile. Ad esso si sovrappongono immagini, prodotte dalla memoria di vicende vissute o dal disegno interiore di frammenti di fantasia creativa, che costruiscono un viaggio di trasformazione.
Fondamentale, afferma l’artista, è il “congiungimento fra diversi tempi: un tempo che mi è alle spalle, una storia che vivo e che sento, e un tempo artistico, che è quello dell’affioramento”. “Nel mio lavoro”, continua, “racconto ‘cose’, cioè faccio, elaboro forme che diventano narrazione, una pratica della pittura e della scultura che attraverso un lento processo anche fisico diventa racconto. Una narrazione quindi che non è mai didascalica”.
Un percorso artistico ricco di sperimentazioni
Nata a Cremona nel 1932, si diploma presso l’Istituto Paolo Toschi di Parma, completando la formazione all’Accademia di Brera. Tra il 1958 e il 1960 soggiorna a Parigi, dove tiene le prime mostre personali. Rientrata in Italia, decide di stabilirsi a Milano. Nel 1962 la Galleria Bergamini organizza la sua prima personale italiana, curata da Carlo Munari.
Nel 1977 è tra le fondatrici del gruppo Metamorfosi. Nella sua ricerca pittorica introduce con sempre maggior frequenza elementi tridimensionali, fino a operare in senso decisamente volumetrico, creando opere anche di grandi dimensioni. La poetica legata alla misura del tempo e dello spazio la spinge a creare delle serie: i Goniometri, i Sestanti, le Costellazioni, i Pendoli del tempo e poi le Arpe dal 1993, le Navigazioni dal 1996, le Vele dal 2002.
Inaugurazione e orari
L’inaugurazione si terrà sabato 28 febbraio 2026 dalle ore 17.00 alle 19.00. Orario di apertura: da martedì a sabato dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.
