L’arte entra in corsia per trasformare l’attesa in un momento di bellezza e sollievo. Presso l’Unità di Oncologia Medica dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano è stato inaugurato “Vita”, un maestoso murales donato dall’artista Gianluca Patti. L’opera nasce dalla collaborazione con la GSD Foundation ETS, la fondazione non profit del Gruppo San Donato impegnata in progetti di umanizzazione delle cure.
Il Parco di Monza come spazio di guarigione
Il murales è l’ultimo capitolo del progetto “Respiro”, un percorso artistico profondamente personale. Patti, che durante l’infanzia ha combattuto contro una grave malattia respiratoria, ha scelto di raffigurare il Parco di Monza: un grande prato verde popolato da forme astratte che richiamano fiori, foglie e piccoli animali. L’obiettivo è trasportare idealmente i pazienti fuori dalle mura ospedaliere, offrendo loro uno spazio visivo di libertà, armonia e speranza.
Un’opera che “respira” grazie alla tecnologia Airlite
Oltre al valore estetico e terapeutico, “Vita” è un esempio di sostenibilità d’avanguardia. È stato infatti realizzato con le speciali pitture Airlite, una tecnologia in grado di abbattere gli inquinanti nell’aria e trasformare la parete in un purificatore naturale. Questa scelta tecnica allinea l’intervento agli obiettivi dell’Agenda 2030, rendendo l’ambiente ospedaliero non solo più accogliente, ma concretamente più salubre.
La cura passa anche dallo sguardo
Per la dottoressa Daniela Aldrighetti, responsabile del Day Hospital Oncologico, l’opera è una “ventata di vita” capace di suscitare meraviglia nei momenti più difficili. Un pensiero condiviso dall’ingegner Marco Centenari, Amministratore dell’IRCCS San Raffaele, che ha ribadito come la cura degli spazi sia ormai parte integrante e fondamentale del percorso terapeutico moderno, rendendo l’esperienza della malattia più sopportabile e rasserenante.
