Per la maculopatia l’Oculistica dell’ASST Rhodense si fa in due: oltre all’ambulatorio del martedì, dove vengono trattati i pazienti cronici, dal 16 gennaio c’è anche quello del venerdì per poter gestire le prime diagnosi o quelli con trattamento urgente. Qui verranno eseguite le visite specialistiche con esami strumentali, necessari all’inquadramento clinico, e immediatamente dopo si procederà al trattamento iniettivo col farmaco più adatto alla condizione del paziente, senza inserimento ulteriore in alcuna lista d’attesa o necessità di doppio accesso alla struttura.
Nella fase della presa in carico o della terapia di urgenza si può essere valutati, diagnosticati e gestiti nello stesso giorno. I pazienti possono accedere all’ambulatorio con impegnativa specialistica, dell’oculista, con quesito diagnostico già specifico per patologia, prenotando attraverso il Cup, centro unico di prenotazione, che in base alla patologia prenderà appuntamenti nell’agenda riservata.
Cos’è la maculopatia e chi colpisce
La maculopatia, o degenerazione maculare, è una malattia dell’occhio che coinvolge la parte centrale della retina, detta appunto macula, di pazienti solitamente anziani, provocando una progressiva scomparsa della vista centrale a uno o a entrambi gli occhi. Di media, ad oggi, nei due ambulatori vengono trattate dalle 30 alle 40 persone a settimana, numeri che tenderanno ad aumentare grazie a questo ennesimo sforzo congiunto tra il personale medico oculistico e quello infermieristico dell’area ambulatoriale.
I sintomi della patologia sono: calo della vista centrale, alterazione dell’immagine fino alla forma evoluta che compromette la vista centrale. In genere colpisce le persone anziane e fragili ma ci sono anche diversi casi tra pazienti giovani.
Il fast track: poche strutture lo applicano
“Il Fast Track dell’iniezione intravitreale, è una innovazione che applicano ancora in poche strutture sanitarie”, spiega il dottor Alessandro David direttore dell’Oculistica dell’ASST Rhodense. “Rappresenta un ulteriore avvicinamento della nostra azienda alle esigenze della popolazione garantendo certezza della cura e presa in carico. La tempestività è nodo cruciale per una buona prognosi. Il trattamento di questa patologia è possibile anche grazie alla vasta disponibilità aziendale di farmaci autorizzati che, comprendo la totalità delle molecole messe a disposizione allo stato attuale della ricerca farmacologica, permettono di dare al paziente la massima customizzazione terapeutica possibile con risultati sempre più importanti”.
I farmaci vengono somministrati a cicli: tendenzialmente una iniezione al mese per tre volte, poi si fa una rivalutazione, se la malattia è stabile dopo un mese c’è il controllo. Grazie all’innovazione farmacologica tuttavia oggi esistono anche farmaci che consentono tempi terapeutici più dilatati ed elastici con importante impatto sulla vita quotidiana del paziente e del care giver.
In arrivo anche il progetto per il glaucoma
Un analogo progetto riguarderà il glaucoma, è già stato steso nelle sue linee base e sarà concluso formalmente nei prossimi giorni. Anche in questo caso l’attenzione sarà rivolta a pazienti fragili e cronici che spesso non riescono ad avere cure certe e tempestive, criticità in cui l’ospedale deve diventare strumento di cura di prossimità e vicinanza e non rappresentare un ostacolo burocratico organizzativo per l’accesso alle cure.
