La Sala Consiliare di Paullo ha ospitato un momento di profonda riflessione collettiva in occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria 2026. L’evento “La musica rende liberi”, una lettura teatralizzata interpretata dall’attrice Sara Ghioldi, ha saputo toccare le corde emotive della cittadinanza, accorsa numerosa per onorare il ricordo delle vittime della Shoah.
Il violino di Auschwitz: tra arte e sopravvivenza
Lo spettacolo, ispirato al romanzo di Maria Angels Anglada, ha portato in scena la drammatica testimonianza di Enzo Levi Segre, giovane musicista torinese. Attraverso la voce di Sara Ghioldi, il pubblico ha ripercorso il calvario della famiglia Levi Segre: dalla fuga dall’Italia in seguito alle leggi razziali del 1938 fino alla deportazione nei campi di sterminio. Al centro della narrazione, il ruolo salvifico e paradossale della musica, utilizzata nei lager sia come strumento di sopravvivenza per i prigionieri sia come macabro accompagnamento alla realtà dei campi.
L’impegno civile dell’amministrazione
Alla serata hanno preso parte il sindaco Luigi Gianolli e l’assessore alla Cultura Gabriele Guida, i quali hanno sottolineato l’importanza del passaggio dal semplice ricordo alla “memoria attiva”. Durante il suo intervento, l’amministrazione ha ribadito come la storia debba trasformarsi in una responsabilità collettiva, specialmente in un’epoca che rischia di affievolire la consapevolezza degli orrori del passato.
Una partecipazione sentita
La sala gremita ha testimoniato l’attenzione della comunità paullese verso i temi del rispetto e dell’umanità. L’iniziativa si è conclusa con il ringraziamento dell’ente locale a tutti i collaboratori e all’artista, confermando la volontà di proseguire nel percorso di sensibilizzazione, rivolto in particolare alle nuove generazioni, affinché il monito della storia resti un valore condiviso.
