Una mobilitazione corale ha attraversato le vie del centro di Rho nella serata di sabato 24 gennaio 2026. Oltre 350 partecipanti, tra cui rappresentanti istituzionali di 14 Comuni del territorio, associazioni, scuole e parrocchie, si sono riuniti in piazza San Vittore per la “Fiaccolata per la pace”. L’evento, organizzato dal Comune di Rho in collaborazione con il Coordinamento Pace in Comune, il Consiglio Cittadino Migranti e l’Associazione Multiculturale Oasi, ha voluto accendere un riflettore sui 59 conflitti attualmente attivi nel mondo.
Il convegno: il legame tra diritto alla casa e conflitti
La giornata è iniziata presso l’Auditorium di via Meda con il convegno “Casa: sorgente di pace, vittima di guerra”. L’assessore alla Pace Paolo Bianchi e lo storico Carlo Antonio Barberini hanno analizzato l’impatto devastante delle guerre sulle popolazioni civili, citando l’esempio di Gaza e i costi esorbitanti degli armamenti a livello globale. Durante l’incontro sono intervenuti anche Angelo Rossi per il servizio Sottocoperta di Intrecci, Nadia Di Pancrazio per il sistema SAI del Comune e Danilo Tedesco di Sercop, focalizzando l’attenzione sull’accoglienza dei migranti e sul diritto alla casa come primo passo per la dignità umana. Angela Kilat, alla guida del Consiglio Cittadino Migranti, ha ribadito l’importanza della mediazione culturale e dell’accoglienza reciproca.
Il richiamo delle istituzioni e il contributo di Alessandro Bergonzoni
Al termine della marcia, i partecipanti si sono ritrovati in piazza San Vittore per un momento di riflessione istituzionale. Il sindaco Andrea Orlandi ha esortato i presenti a diventare “artigiani di pace”, citando i preoccupanti dati sull’incremento della spesa militare globale, salita del 9% solo nel 2025. Un momento di forte impatto emotivo è stato l’ascolto di una sirena antiaerea, seguito da un messaggio audio dell’attore Alessandro Bergonzoni: un appello contro l’impassibilità e un invito a immedesimarsi in chi vive quotidianamente sotto i bombardamenti.
Alla manifestazione hanno preso parte numerose autorità, tra cui l’assessore Alessandra Borghetti, il consigliere regionale Carlo Borghetti, diversi consiglieri comunali e il prevosto monsignor Norberto Donghi. La serata si è conclusa con un aperitivo multietnico e un concerto presso l’Auditorium, celebrando l’arte e la musica come linguaggi universali di fratellanza.
