L’Amministrazione comunale di Rho esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Bruno Bevilacqua, presidente onorario di ANPI Rho. Classe 1936, trasferitosi a Rho nei primi anni Sessanta, nel 2026 avrebbe compiuto 90 anni.
Una vita spesa per la memoria e la democrazia
A lungo membro del direttivo di ANPI Rho, Bruno Bevilacqua è stato una presenza costante alle manifestazioni pubbliche dedicate alla memoria e alle celebrazioni del 25 aprile. Tre anni fa era stato eletto all’unanimità presidente onorario della sezione rhodense.
Il 2 giugno 2022 gli era stata conferita l’onorificenza civica con la seguente motivazione: “Per aver trasformato il dolore familiare dei due fratelli partigiani Luigi e Giovanni, arrestati e fucilati nella strage fascista di Villamarzana, in impulso per impegnarsi incessantemente all’attività di promozione dell’A.N.P.I. Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, promuovendo i principi di democrazia e libertà con encomiabile abnegazione”.
Il ricordo dei fratelli e l’eccidio di Villamarzana
I fratelli Luigi Bevilacqua e Giovanni Bevilacqua furono uccisi il 15 ottobre 1944 nell’eccidio di Villamarzana, in provincia di Rovigo, terra di origine della famiglia. Bruno Bevilacqua ha sempre partecipato alle commemorazioni, mantenendo viva la memoria di quei fatti.
Due anni fa, nell’80° anniversario, era in prima fila accanto al sindaco Andrea Orlandi, al vicesindaco Maria Rita Vergani e al presidente di ANPI Rho Mario Anzani. In quell’occasione una studentessa del Liceo Rebora lesse una lettera scritta da Bruno Bevilacqua, nella quale ricordava il giorno in cui i fratelli furono uccisi e le difficoltà affrontate dalla famiglia.
L’eccidio avvenne durante un rastrellamento dei militi della Repubblica Sociale Italiana nei Comuni del Polesine. Oltre cento persone furono catturate come sospetti partigiani o fiancheggiatori della Resistenza. Undici uomini vennero assassinati durante le operazioni, mentre 42 furono condannati a morte e fucilati pubblicamente nel pomeriggio del 15 ottobre 1944 a Villamarzana. Ventisette delle vittime erano minorenni.
Il messaggio del sindaco
Ricorda il sindaco Andrea Orlandi a nome di tutta l’Amministrazione: “Esprimo le mie condoglianze alla famiglia di Bruno e ai suoi affetti più cari. Oggi tutta la nostra comunità, a partire dall’ANPI di Rho, è rimasta sgomenta alla notizia della sua scomparsa. Bruno, con il suo sorriso e la sua determinazione, ci ha voluti bene e si è fatto volere bene. Salutandoci dal suo cammino terreno ci consegna la testimonianza della sua vita, vissuta secondo i valori democratici e antifascisti ai quali ha dedicato l’intera esistenza”.
“Una quercia della nostra città ci saluta e noi siamo chiamati a raccoglierne il testimone”, conclude il sindaco.
