L’Amministrazione Comunale di Peschiera Borromeo commemora il Giorno della Memoria con un evento artistico di alto valore simbolico presso l’Auditorium della biblioteca comunale “G. Gerosa Brichetto”. Martedì 27 gennaio 2026, alle ore 20:30, andrà in scena lo spettacolo “Un Uomo – Primo Levi”, una performance dedicata alla vita e alla testimonianza dello scrittore torinese sopravvissuto ad Auschwitz.
Attraverso la voce dell’attrice Valeria Battaini, la serata offrirà una lettura teatrale arricchita da un apparato multimediale composto da immagini, video e musica. L’obiettivo è ripercorrere l’esperienza drammatica di Levi: dalla promulgazione delle leggi razziali alla deportazione, fino al lungo viaggio di ritorno verso l’Italia, durato quasi un anno e magistralmente narrato ne “La tregua”.
Desidero richiamare l’attenzione su un passaggio del testo che appare nella locandina di Un Uomo – Primo Levi: “Per non smettere di ricordare, per avere una civile e presente memoria”. La mia non è una citazione casuale: non possiamo e non dobbiamo dimenticare che cosa ha rappresentato quella disumana pagina della Storia contemporanea. Invito la nostra Comunità – i cittadini e le cittadine di Peschiera Borromeo, le famiglie, le associazioni – a partecipare: questo spettacolo teatrale rappresenta l’opportunità di condividere un momento di riflessione e commemorazione. In continuità con lo scorso anno, abbiamo deciso di celebrare la Giornata della Memoria e Il Giorno del Ricordo mettendo al centro la cultura: sono due gli eventi programmati con l’obiettivo di valorizzare adeguatamente entrambe le date.
Andrea Coden, sindaco di Peschiera
La memoria come dovere civile
L’iniziativa intende onorare il compito che Primo Levi si impose per tutta la vita: lasciare una testimonianza indelebile dell’orrore dei campi di concentramento affinché non si ripeta. Lo spettacolo attingerà ai ricordi personali della prigionia e alle riflessioni contenute nelle sue opere più celebri, come “Se questo è un uomo”, per offrire al pubblico un momento di profonda consapevolezza storica e umana.
L’evento è aperto alla cittadinanza e si inserisce nel quadro delle celebrazioni ufficiali per non dimenticare le vittime della Shoah.
