Fare chiarezza sul nuovo piano industriale di STMicroelectronics e tutelare i livelli occupazionali dello stabilimento di Agrate Brianza: è questo l’obiettivo della richiesta di audizione urgente depositata oggi dalla consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Paola Pizzighini, presso la IV commissione attività produttive e occupazione di Regione Lombardia.
L’iniziativa istituzionale nasce dalla necessità di analizzare le prospettive del sito produttivo brianzolo alla luce delle recenti strategie aziendali. Secondo quanto emerso dai tavoli sindacali, il piano di riorganizzazione prevede la chiusura dei reparti a 8 pollici e una profonda ristrutturazione di aree strategiche come EWS e Testing, con un orizzonte temporale fissato al 2027.
Le criticità del piano industriale e l’impatto sui lavoratori
Le preoccupazioni principali riguardano il bilancio occupazionale della transizione tecnologica. La manovra coinvolgerebbe circa 2.200 lavoratori, mentre la crescita prevista nel nuovo reparto a 12 pollici si attesterebbe su sole 500 unità. Una sproporzione che ha spinto la consigliera Pizzighini a sollecitare un confronto immediato in sede istituzionale.
“È necessario un confronto trasparente per analizzare le prospettive del sito di Agrate”, dichiara Paola Pizzighini: “il nostro obiettivo non è ostacolare l’innovazione, ma garantire che la transizione verso l’automazione non lasci indietro nessuno. Ad oggi mancano garanzie precise sulla saturazione produttiva dei nuovi reparti e sulla gestione del personale che non verrà assorbito dalle nuove linee”.
Regione Lombardia garante della sostenibilità sociale
La richiesta di audizione punta a convocare i vertici aziendali di Stm, le sigle sindacali e i rappresentanti del territorio. L’obiettivo è definire un percorso che assicuri la tenuta sociale del distretto industriale, evitando che lo sviluppo tecnologico si traduca in una perdita netta di posti di lavoro.
Secondo la consigliera del Movimento 5 Stelle, Regione Lombardia deve assumere un ruolo di garante: “lo sviluppo tecnologico di STMicroelectronics deve essere sostenibile anche sotto il profilo sociale e occupazionale”, conclude la nota depositata in commissione.
