Si è conclusa con un momento di profonda riflessione l’uscita culturale organizzata per la cittadinanza di Cerro al Lambro presso il Memoriale della Shoah di Milano. La visita al Binario 21 ha rappresentato per i partecipanti un’occasione fondamentale per confrontarsi con la storia del Paese e con i tragici eventi che hanno segnato il territorio lombardo durante il secondo conflitto mondiale.
L’iniziativa ha risposto a una richiesta sentita da tempo dalla comunità locale, desiderosa di approfondire la conoscenza di ciò che è accaduto a pochi chilometri di distanza. La numerosa adesione di concittadine e concittadini testimonia la volontà collettiva di non dimenticare il passato e di mantenere alta l’attenzione sui temi della dignità umana e della giustizia sociale.
Il valore della memoria contro l’indifferenza
Il cuore dell’esperienza è stato il confronto con il concetto di indifferenza, monito centrale dell’intero Memoriale. Il gruppo di Cerro al Lambro ha voluto sottolineare come il seme della memoria vada coltivato costantemente attraverso la partecipazione attiva e la conoscenza diretta dei luoghi della testimonianza.
L’amministrazione e gli organizzatori hanno espresso gratitudine a tutti coloro che hanno preso parte al viaggio, definendolo un atto necessario per non restare indifferenti di fronte alle derive del passato e del presente. La visita ha permesso di toccare con mano la realtà dei vagoni piombati che partivano dal cuore della stazione centrale verso i campi di sterminio, rendendo tangibile un dolore spesso confinato nei libri di scuola.
Le parole di Liliana Segre
Durante la visita è risuonato con forza il pensiero della senatrice a vita Liliana Segre, la cui testimonianza è scolpita idealmente nelle mura del Memoriale. In un passaggio cardine del suo messaggio, la senatrice evidenzia la pericolosità del non agire:
«Ho visto e ho provato quanto l’indifferenza sia molto più grave della violenza stessa. La violenza non ci trova di solito impreparati. Dalla violenza cerchiamo di difenderci, magari nascondendoci, preparandoci a combatterla. Ma combattere l’indifferenza è impossibile, è come una nuvola grigia che incombe e non sai dov’è il tuo nemico. In fondo non è un tuo nemico, non fa nulla. Ma è terribile non fare nulla, voltare la faccia dall’altra parte».
L’impegno della comunità di Cerro al Lambro prosegue ora con l’obiettivo di trasferire alle nuove generazioni i valori appresi durante la giornata. Il rientro in città è avvenuto nel tardo pomeriggio, intorno alle ore 17.30, lasciando nei partecipanti la consapevolezza che il dovere della memoria è una responsabilità quotidiana e condivisa.
