Si è inaugurata martedì 2 dicembre al Teatro Civico de Silva la mostra ““Una vita per lo sport”, che raccoglie gli scatti del fotografo Gerald Bruneau e mette in risalto le storie di venti donne italiane, tra atlete, dirigenti e attiviste. L’evento, che rientra nelle iniziative per le Olimpiadi Culturali di Milano Cortina 2026, mira a sensibilizzare il pubblico sulla rappresentazione equa e inclusiva delle donne nello sport.
Sono intervenuti il direttore Fiorenzo Grassi; l’assessora alla Cultura Valentina Giro; l’assessora allo Sport Alessandra Borghetti e Gaela Bernini della Fondazione Bracco, che ha voluto portare anche a Rho la mostra già esposta a Milano in corso Vittorio Emanuele.
Le foto rimarranno esposte fino al 21 dicembre, durante gli spettacoli e in alcune date particolari. L’iniziativa è volta a favorire l’inclusione, a valorizzare il ruolo delle donne in sport considerati anche maschili, a sollecitare il mondo dei media a parlare di donne, visto che ancora in questo 2025 solo il 12 per cento delle notizie sportive riguarda l’universo femminile. Era presente la squadra di rugby femminile di Rho, a dimostrare quanto le donne possano essere capaci di affrontare anche le discipline che a lungo sono state appannaggio degli uomini.
Il direttore del Teatro, Fiorenzo Grassi, affiancato dal presidente della Fondazione Teatro Civico di Rho Giancarlo Cattaneo, ha ricordato come la sala abbia ospitato lo spettacolo dei Kataklò per entrare nel clima olimpico e come si guardi sempre più a un pubblico di giovani e adolescenti con diversi spettacoli: “Destiniamo molto tempo e attenzione ai bambini e allo sport, perché fare sport è una componente fondamentale nella crescita“.
