Minori e nuclei fragili, Milano aggiorna il sistema di accoglienza

Bertolé: "Un percorso che ci ha portati ad aumentare in modo significativo la retta intervenendo non solo sull'aspetto economico"

palazzo marino ok

Il Comune di Milano rivede e potenzia il sistema di accoglienza residenziale per minori soli, minori stranieri non accompagnati e nuclei familiari in difficoltà. Con una delibera appena approvata dalla Giunta, l’Amministrazione ha avviato un significativo aggiornamento delle rette e dell’offerta, con l’obiettivo di garantire maggiore tutela agli ospiti e valorizzare il lavoro degli operatori del settore.

Il nuovo assetto nasce da un lungo confronto con il Tavolo del Forum del Terzo Settore e risponde a una serie di bisogni emersi negli ultimi anni: la crescente richiesta di soluzioni residenziali, l’aumento degli arrivi di minori stranieri e famiglie richiedenti asilo, i frequenti collocamenti in emergenza di genitori con figli e, infine, il recente rinnovo del contratto collettivo per i lavoratori delle cooperative sociali, che ha comportato un aumento delle retribuzioni.

Negli ultimi anni abbiamo lavorato insieme al Terzo settore perché le tariffe corrisposte fossero progressivamente adeguate al bisogno dei minori soli e delle famiglie che necessitano di una specifica tutela e alla complessità crescente che devono ogni giorno affrontare le operatrici e gli operatori socio-educativi nel gestire l’accoglienza. Un percorso di confronto che ci ha portati ad aumentare di circa il 70% in media la retta che, per le comunità per minori, passa da una media di 77 euro a 124 euro in quattro anni. Una scelta che interviene non solo sull’aspetto economico, per riconoscere l’impegno dei lavoratori, ma anche sulle modalità di accoglienza, diversificando e qualificando l’offerta per garantire maggiori tutele per le persone accolte.
Lamberto Bertolé, assessore al Welfare e Salute

Tariffe riviste e nuove tipologie di accoglienza

Tra le principali novità, l’aumento delle rette corrisposte dal Comune alle strutture convenzionate. In particolare:

  • La retta giornaliera per le comunità socio-educative per minori soli passa da 93 a 124 euro
  • Per le comunità genitore-figlio, il contributo sale da 116 a 174 euro al giorno per nucleo (due persone)
  • Per i minori stranieri non accompagnati accolti al di fuori del sistema SAI, sono previste quattro tipologie di strutture, con rette variabili tra 75 e 105 euro al giorno, a seconda dell’intensità del supporto educativo

Verranno inoltre attivate soluzioni sperimentali per rispondere meglio alle esigenze specifiche degli utenti, tra cui:

  • Alloggi per neomaggiorenni: 48 euro/giorno
  • Comunità educative per adolescenti 14-17 anni: 120 euro/giorno
  • Comunità educative per nuclei monogenitoriali: 164 euro/giorno
  • Accoglienza per minori vittime di maltrattamenti e abusi, con interventi educativi potenziati: 138 euro/giorno
  • Un nuovo modello orientato all’autonomia

La riforma punta a offrire percorsi personalizzati e più efficaci, calibrati sui bisogni reali delle persone accolte. L’obiettivo è accompagnare i minori e le famiglie vulnerabili verso l’autonomia, con servizi differenziati per intensità e finalità.

A breve, il Comune aprirà un avviso pubblico per raccogliere manifestazioni di interesse da parte di enti e realtà del Terzo Settore interessate ad accreditarsi per gestire le nuove strutture. I soggetti selezionati sottoscriveranno un patto di accreditamento e potranno attivare le nuove unità di offerta.

Una riforma che riconosce il valore del lavoro sociale e rafforza la rete di protezione per chi, a Milano, si trova in una condizione di vulnerabilità.

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